Matteo Nasini a Roma. Col pensiero alle Alpi Apuane

The Gallery Apart, Roma – fino al 28 giugno 2014. Nasce all’interno del progetto Ermes il primo appuntamento che coinvolge in gallerie itineranti giovani artisti italiani e stranieri. I quali si confronteranno con un limite strutturale: gli Anni Settanta. Ecco come se l’è cavata Matteo Nasini.

Matteo Nasini, Sleepy Night - Roma, The Gallery Apart

Così si sviluppa Sleepy Night, una personale di Matteo Nasini (Roma, 1976) che indaga sulle capacità espressive della lana. Il titolo richiama un cielo stellato che crolla su una montagna, mito apocalittico ricamato su stoffa, quasi di reminiscenza vangoghiana. L’arazzo scultoreo rimanda a una fiaba ancestrale: un paesaggio lunare sospeso nel tempo con qualche fotografia che funge da background semantico. La mostra tutta si basa sul disegno (realizzato con lana su diversi supporti) che come suono prende vita nelle varie opere installate. Manualità e arte si fondono in un match tridimensionale, dove le emozioni favolistiche che prendono forma nella notte addormentata alludono alle più concrete istantanee scattate sulle Alpi Apuane a Craco.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 28 giugno 2014
Matteo NasiniSleepy Night
THE GALLERY APART
Via Francesco Negri 43
06 68809863
[email protected]
www.thegalleryapart.it

 

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.