Jirô Taniguchi e Mariano Fortuny, insieme chez Vuitton. A Venezia

Espace Louis Vuitton, Venezia – fino al 18 novembre 2014. Nuovo “travel book” targato Vuitton, questa volta affidato alle cure di Jirô Taniguchi. Affiancato dalle fotografie primonovecentesche di Mariano Fortuny.

Piazza San Marco a inizio Novecento in una foto di Mariano Fortuny

Straordinaria la convergenza tra gli acquarelli del mangaka giapponese Jirô Taniguchi e le fotografie del scattate nei primi anni del Novecento da Mariano Fortuny: è questo il senso dell’esposizione all’Espace Louis Vuitton di Venezia. Entrambi gli artisti si sono spinti fuori dalla propria zona di sicurezza: Fortuny allontanandosi dalla pittura per dedicarsi alla fotografia, Taniguchi usando la fotografia come strumento per fissare emozioni da cui sviluppare poi la sua storia a fumetti, nel silenzio del suo studio di Tokyo.
Niente inchiostri in formato classico del manga: Taniguchi si confronta qui, per la prima volta, con l’acquerello, per costruire il Travel book commissionatogli da Vuitton. Il risultato è delicato e insieme poetico. Il confronto tra i suoi disegni e le immagini scattate dal pittore spagnolo ora proposto all’ultimo piano della boutique in calle del Ridotto è un elegante pretesto per presentare quest’ultimo piccolo gioiello della collana che Vuitton dedica al viaggio.

Un acquarello di Taniguchi
Un acquarello di Taniguchi

C’è solo da chiedersi se sia davvero così straordinaria la convergenza di sguardi. Quello che il fumettista giapponese e il pittore spagnolo ritraggono in epoche diverse è in fondo quello che un viaggiatore avveduto può cogliere delle bellezze di Venezia. Straordinaria dunque è soprattutto Venezia. Colpita al cuore da una classe politica indegna, percorsa da milioni di turisti ogni anno, aggredita ogni giorno da mostri marini con migliaia di cabine, lucchettata dalle centinaia di souvenir in acciaio e ottone depositati dagli innamorati su ogni suo ponte. E poi strattonata da sculture presto rimosse: di bambini con rane, teschi fatti di pentole, signorine focomeliche grandi come dirigibili, Venezia resta lì. Una cartolina: magari già vista, ma sempre bellissima.
La mostra rafforza la partnership siglata da Louis Vuitton e la Fondazione Musei Civici Venezia: in questo caso il brand francese si è impegnato in lavori di restauro delle opere di Mariano Fortuny.

Aldo Premoli

Venezia // fino al 18 novembre 2014
Sguardi incrociati a Venezia
ESPACE LOUIS VUITTON
Calle del Ridotto
www.louisvuitton-espaceculturel.com
www.visitmuve.it

 

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Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive tra Catania, Milano, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini. Nel 1984 cura l’edizione di “Moda e Musica nei costumi di Sylvano Bussotti”. Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”, “Vogue Pelle” e “Vogue Tessuti”. Nel 2001 fonda Apstudio, che fornisce consulenze di comunicazione e trend forecasting ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia” e Global “Risk Insight”, nel 2016 ha pubblicato – insieme all’economista Maurizio Caserta – “Mediterraneo Sicilia Europa. Un modello per l’unità europea” e ha fondato l’Associazione e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome.