Disegno dunque sono. Collettiva a quattro da Z2O

Z2O Galleria | Sara Zanin, Roma – fino al 30 giugno 2014. Chiara Dellerba, Marzia Migliora, Charley Peters, Alessandro Roma: quattro artisti alle prese con il linguaggio espressivo più “puro”. Che non smette di incantare la nostra epoca. E secondo punto di vista sulla mostra, dopo il report pubblicato ieri: un esperimento di doppia visione.

Charley Peters, Untitled Drawing 2013

Il disegno come linguaggio “puro” e paradossalmente “concettuale” non smette di incantare la nostra epoca avvezza all’effettistica e alla postproduzione. In Drawing – Punti di vista sono in mostra: Chiara Dellerba (Bari, 1984), il cui connettere intimismo e minimalismo risulta acerbo ma a fuoco; Alessandro Roma (Milano, 1977), che guarda con rara sincerità a una malia di ascendenza psichedelica oggi un po’ modaiola; Marzia Migliora (Alessandria, 1972), i cui lavori su carta – sia quelli di tenore elegiaco che le composizioni archeo-surrealiste – risultano troppo accademici per intrigare; Charley Peters (nata a Londra), che indaga con approccio metalinguistico la vertigine della linea, pervenendo ad esiti felicemente serrati. Condivisibile l’idea di ampliare l’orizzonte della disamina con collage e opere tridimensionali. Fuorviante che il nome di un artista figuri in primo piano rispetto agli altri nei titoli, visto che l’esposizione risulta strutturata inter pares.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 30 giugno 2014
Drawing. Punti di vista
a cura di Valentina Ciarallo
Z2O GALLERIA | SARA ZANIN
Via della Vetrina 21
06 70452261
[email protected]
www.z2ogalleria.it

 

CONDIVIDI
Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.