Celebrità e anonimato. Jef Aerosol da Wunderkammern

Wunderkammerm, Roma – fino al 19 luglio 2014. “Public&Confidential”, la rassegna di mostre dedicate alla Street Art, si chiude con “Anony(fa)mous”, la personale del francese Jef Aerosol. Protagonisti, i volti della gente comune e dei personaggi noti, accostati e accostabili in quanto parte di realtà diverse ma non incompatibili. In uno stile che unisce a un’anima dichiaratamente street un sapore pop e un tratto di derivazione gestuale.

Aerosol, Andy Warhol e Jane Seberg

Io faccio degli anonimi una star e rendo anonimi i famosi. Li riporto al loro ‘status umano’, insistendo sul fatto che, famosi o no, siamo tutti uguali e una star è un uomo prima di qualsiasi altra cosa”. Con queste parole Jef Aerosol (Nantes, 1957) descrive l’universo su cui si sofferma: soggetti appartenenti a mondi diversi ma dotati di pari dignità. Le icone del nostro tempo o del passato recente vengono colte nella loro dimensione umana, mentre le persone comuni vengono innalzate provvisoriamente al rango della notorietà. In entrambi i casi, è la capacità di trasferire nelle opere la qualità vivida e immediata di un’istantanea che rende possibile l’accostamento. L’atmosfera prevalente, di dichiarata derivazione pop (debitrice di Andy Warhol), si unisce al piglio deciso di stampo street, mentre la presenza di sprazzi accesi di colore lascia affiorare un impeto gestuale che ricorda certo Informale. I contrasti tra gli sfondi dalle tinte nebulizzate e i nitidi volti scuri, realizzati a stencil, aggiungono un ulteriore risalto all’insieme.

Giulia Andioni

Roma // fino al 19 luglio 2014
Jef Aerosol – Anony(fa)mous
a cura di Alberto Milani
WUNDERKAMMERN
Via Gabrio Serbelloni 124
0645435662
[email protected]
www.wunderkammern.net

 

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Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.