August Sander e il suo collezionista. A Monaco di Baviera

Monaco di Baviera, Pinakothek der Moderne – fino al 24 agosto 2014. La storia della fotografia, quella dell’editoria e quella del collezionismo riunite in una mostra in Germania. Il rapporto fra August Sander e Lothar Schirmer, accompagnati da un gruppo di prosecutori: dai coniugi Becher fino a Cindy Sherman.

August Sander, La famiglia nelle sue generazioni 1912. Stampa alla gelatina d‘argento 21,5 x 28,6 cm. Sammlung Lothar Schirmer, München © Die Photographische Sammlung, SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Köln, VG Bild-Kunst, Bonn 2014

Una piccola ma pungente mostra fotografica si allinea con le aspirazioni del museo a promuovere un dibattito culturale vivo e aperto: Persone con paesaggio fluviale. August Sander e la fotografia contemporanea dalla collezione di Lothar Schirmer. Tutte le immagini sono di proprietà dell’editore d’arte di stanza a Monaco Lothar Schirmer, che con questa mostra rende un favore alla città e intreccia i fili della propria vicenda di collezionista ed editore.
Col titolo che fa il verso a un romanzo del Nobel Heinrich Böll, l’esposizione si apre con gli scatti di August Sander, figura imprescindibile tanto nella storia della fotografia che nella storia culturale tedesca. Il primo nucleo è tratto dalla celebre serie Menschen des XX Jahrhunderts. A partire dalla fine degli Anni Dieci, Sander progetta di conoscere la società tedesca attraverso una paziente operazione tassonomica secondo il motto “vedere, osservare, pensare”. Ritrae uomini e donne di tutte le classi, cercando di cogliere nel singolo gli aspetti dell’archetipo sociale a cui ciascuno appartiene e gli effetti provocati dalla vita nella collettività. Mentre a Francoforte nasce l’Istituto per la ricerca sociale, Sander realizza un saggio di “sociologia per immagini”.
Seguono le immagini tratte da Rheinlandschaften e da Köln, wie es war, ossia le fotografie scattate lungo il Reno e a Colonia, dove Sander visse a lungo e da dove provengono la maggior parte dei suoi modelli. Non realizza cartoline, ma ritrae le condizioni ambientali con la stessa attenzione riservata alle persone, consapevole di quanto siano determinanti nella costruzione dei rapporti sociali. Già per questo la mostra vale una visita, per quanto la selezione ridotta di ritratti non riesca a restituire bene il senso del lavoro di Sander.

August Sander, Il Reno presso Boppard, Osterspey, 1938. Stampa alla gelatina d‘argento 22,9 x 29,3 cm. Sammlung Lothar Schirmer, München © Die Photographische Sammlung, SK Stiftung Kultur  – August Sander Archiv, Köln, VG Bild-Kunst, Bonn 2014
August Sander, Il Reno presso Boppard, Osterspey, 1938. Stampa alla gelatina d‘argento 22,9 x 29,3 cm. Sammlung Lothar Schirmer, München © Die Photographische Sammlung, SK Stiftung Kultur – August Sander Archiv, Köln, VG Bild-Kunst, Bonn 2014

In controparte si trovano poche selezionate opere di fotografi contemporanei: Bernd e Hilla Becher, Andreas Gursky, Thomas Ruff, Jeff Wall, Thomas Struth, Cindy Sherman. Né gli artisti scelti né i lavori in mostra possono essere assimilati per poetica o impostazione ideologica, ma pare abbastanza chiaro che sono stati scelti in ottica di prosecuzione o contrappunto rispetto a Sander. Così esposte e allestite le foto ingaggiano tra loro una sfida: sono ancora attuali le domande che esistono dietro le foto di Sander? Sono state date nuove risposte o forse sono mutate le questioni davanti agli occhi degli uomini con la macchina fotografica? Per intenderci: con Cindy Sherman si apre un dibattito vero e proprio sul significato del ritratto; mentre la Notre-Dame di Struth e il Duomo di Colonia, ripreso da Sander prima delle distruzioni della guerra, sono esposte una di fronte all’altro come declinazioni diverse di luoghi identitari e di memoria collettiva.
Arricchisce il gruppo un nucleo di foto che riguardano la periferia della Berlino di primo Novecento, realizzate dal caricaturista e fotografo Heinrich Zille, ristampate da Thomas Struth e pubblicate nell’ultimo anno da Schirmer.
Peccato che, visitando la mostra, non si evincano le vicende che hanno portato lo stesso Lothar Schirmer ad acquistare l’opera di Sander (prima pubblicazione della sua casa editrice) e degli altri fotografi, con cui spesso intratteneva relazioni personali. Una storia raccontata molto bene, invece, in una lunga intervista in catalogo, ovviamente edito dalla Schirmer/Mosel Verlag.

Costanza Paolillo

Monaco di Baviera // fino al 24 agosto 2014
Menschen vor Flusslandschaft. August Sander und die Fotografie der Gegenwart aus der Sammlung Lothar Schirmer
a cura di Inka Graeve Ingelmann
Catalogo Schirmer/Mosel
PINAKOTHEK DER MODERNE
Barer Strasse 40
+49 (0)89 23805360
www.pinakothek.de

 

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Costanza Paolillo
Costanza Paolillo è nata a Salerno nel 1989. Alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dal 2008 ha studiato storia dell’arte e ha partecipato attivamente alla vita culturale della Normale, fuori dalla sfera accademica. Ha collaborato con l’Osservatorio Mostre e Musei, interessandosi e scrivendo in particolare di fotografia; ha lavorato presso l’Ufficio stampa e per due anni è stata responsabile dell’associazione degli studenti, il Forum degli Allievi. Attualmente vive a Berlino, dove lavora a una tesi in storia della fotografia su Luigi Veronesi.