Alan Charlton a Milano. Triangle Talks

A Arte Studio Invernizzi, Milano – fino al 15 luglio 2014. Negli spazi ampi e aperti della galleria meneghina, i dipinti triangolari del pittore inglese ricorrono alle pareti con apparente fissità. Sebbene la luce non vari, al variare del tempo espositivo la meditazione sulle sfumature del grigio disambigua la struttura della forma.

Alan Charlton, veduta parziale della mostra. Courtesy A arte Invernizzi, Milano - Foto Bruno Bani

I dipinti sono sempre realizzati nello stesso modo. La misura [dello spessore] è 4.5 cm, la tela è sempre dello stesso tipo di cotone e il colore è sempre grigio. Con questi elementi, che restano sempre invariati, cerco di creare opere diverse. Con queste parole Alan Charlton (Sheffield, 1948) introduce la sua seconda personale milanese, che chiude il primo semestre espositivo della galleria di via Scarlatti. Triangle painting propone un approfondimento ricorsivo di fenomeni percettivi e appercettivi. Il tempo di fruizione, la scelta geometrica apicale e la variazione azzerante del grigio (unico colore che il pittore utilizza e che corrisponde a una stesura monocroma processualmente sempre identica) restituiscono agli spazi della galleria, al piano superiore, tele  di piccolo formato, ognuna segnata da una diversa modulazione di grigio. Al piano sottostante, invece, la luce del neon domina su un paesaggio geometrico che trasla velature bigie su grandi dimensioni: campi geometrici sui quali dipinti monocromi triangolari, caratterizzati da una visualità ossessiva, in alcuni punti, sugli orli dei lavori, dissolvono l’oggetto in pura visione.

Ginevra Bria

Milano // fino al 15 luglio 2014
Alan Charlton – Triangle paintings
A ARTE INVERNIZZI
Via Scarlatti 12
02 29402855
[email protected]
www.aarteinvernizzi.com

 

CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.