Situazionismo informatico. Laimonas Zakas aka GLITCHR a Roma

Opificio RomaEuropa, Roma – fino al 15 maggio 2014. Laimonas Zakas altera il layout delle pagine web dei social network. Il suo glitch visivo è fatto di fibrillazioni grafiche dagli effetti fantasmatici, criptici e optical.

Laimonas Zakas, Glitch

Si fa sempre più esteso l’ambito di applicazione del termine ‘glitch’. Dall’elettronica all’informatica, alla musica (il glitch è ormai un genere musicale), fino alle arti visive. Per pochi giorni è possibile vedere a Roma la documentazione (videoproiezioni e screenshot allestiti a parete) degli interventi con cui l’artist-hacker Laimonas Zakas aka GLITCHR (Vilnius, 1990) è solito alterare come pirata situazionista il layout delle pagine web dei social network. Interventi giocoforza effimeri, visibili finché non intervengono gli sviluppatori informatici dei colossi social per rimuovere errori di programmazione. L’inno al bug prima del fix, che sta al nocciolo del paradigma glitch, sembra metaforizzare il fare artistico avanguardista, in quanto tale costantemente a rischio canonizzazione. Quello a sfondo social proposto da Zakas è un glitch fatto di fibrillazioni grafiche dagli effetti fantasmatici, criptici e optical, che deflagra nelle “piazze” in cui Internet presenta il suo volto in teoria più “umano” e relazionale. Vale la pena dare un’occhiata; l’ovvio limite dell’operazione è che le irruzioni risultano adeguatamente stranianti solo quando sono in atto e inattese.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 15 maggio 2014§
Laimonas Zakas aka GLITCHR – The Social Breakdown
OPIFICIO ROMAEUROPA
a cura di Annapaola Intrisano e Paola Micalizzi
Via dei Magazzini Generali 20
www.romaeuropa.net


 

 

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.