Senza confini: della fotografia secondo Nino Migliori

Galleria 2000&Novecento, Reggio Emilia – fino al 30 giugno 2014. Muri, Polarigrammi, Herbarium. Tre nuclei attinti dalla produzione fotografica sterminata di Nino Migliori, ora sono in mostra a e testimoniano le origini di una continua e incessante sete di ricerca dell’artista bolognese, che con i suggestivi Orantes si propone anche come eccellente scultore.

Nino Migliori, da Herbarium, 1974, C-print vintage, courtesy l’artista

Phos’ e ‘grapho’ sono i termini che compongono la parola ‘fotografia’, e i cardini su cui ruota la ricerca visiva di Nino Migliori (Bologna, 1926). Da sempre grande sperimentatore, afferma che ovunque ci sia luce ci possa essere fotografia, indipendentemente dalle attrezzature usate: analogico o digitale, bianco e nero o colore, è la scrittura della luce ciò che conta. Tanto che molte delle sue opere contraddicono una delle caratteristiche ritenute costitutive della fotografia: la riproducibilità. Operando off camera, direttamente sulla carta sensibile, Migliori ha prodotto unicum come i Polarigrammi, realizzati attraverso frammenti di plastica trasparente e lenti polarizzate che danno vita a geometrie cromaticamente sorprendenti; o Herbarium, foglie o fiori sottovetro stampati come fossero diapositive. Senza dimenticare i celebri Muri (1950-1973), testimonianze rubate di messaggi umani su intonaci che ne trasmettono la memoria e si collocano senza soluzione di continuità sulla linea dell’Informale.

Marta Santacatterina

Reggio Emilia // fino al 30 giugno 2014
Nino Migliori – Sconfinamenti. Vintage ed Unicum
a cura di Marisa Vescovo ed Erika Rossi
2000&NOVECENTO
Via Emilia San Pietro 21
0522 580143
[email protected]
www.duemilanovecento.it


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Marta Santacatterina
Marta Santacatterina è giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte, titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Parma. È editor freelance per conto di varie case editrici e, dal 2015, ricopre il ruolo di direttore sia di Fermoeditore sia della rivista online della stessa casa editrice, "fermomag", sulla quale cura in particolare le rubriche dedicate all'arte e alle mostre. Collabora con "Artribune" fin dalla nascita della rivista, nel 2011.