Le vite in gioco di Mario Comensoli

Artrust, Melano – fino al 15 giugno 2014. In mostra in Svizzera una settantina fra dipinti e disegni di Mario Comensoli. Le opere ripercorrono diverse fasi delle “vite in gioco” di un artista tormentato e appassionato. Nella sede ticinese di Artrust, uno staff di trentenni supporta e promuove l’intenso percorso curatoriale di Bellasi e Corà.

Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli, Installation view, Artrust, Melano, Svizzera, fino al 15 giugno 2014

A Melano, nel mendrisiotto, la sede di Artrust ospita un percorso scandito da una settantina di lavori di Mario Comensoli (Lugano, 1922 – Zurigo, 1993), una mostra curata da Bruno Corà e da Pietro Bellasi. La direttrice di Artrust, Patrizia Cattaneo Moresi, introduce brevemente l’inaugurazione del percorso, descrivendo anche le attività del centro che, sulla base di una collezione di oltre 2mila opere, tra moderno e contemporaneo, si occupa di divulgare l’arte attraverso mostre aperte gratuitamente al pubblico, di condividerla attraverso prestiti di opere (tra musei e collaborazioni scientifiche), e di commerciarla, grazie alla vendita diretta di quadri e sculture. Artrust, per il percorso dedicato a Comensoli dal titolo Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli mette a disposizione non solo una sede perfettamente adattata all’esposizione dei lavori, ma presenta anche la propria, seppur all’apparenza recente, padronanza imprenditoriale anche nel campo dei vini da collezione (perfettamente esposti negli spazi ipogei) e dell’antiquariato di pregio (lasciando intendere proposte che spaziano dall’argenteria alla migliore orologeria di tradizione svizzera).

Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli, Installation view, Artrust, Melano, Svizzera, fino al 15 giugno 2014
Da quell’istante: angeli, demoni, vite in gioco nell’opera di Mario Comensoli, Installation view, Artrust, Melano, Svizzera, fino al 15 giugno 2014

Bellasi e Corà, invece, curatori del percorso esposto alle pareti, introducono le opere tracciando alcune linee tematiche che accomunano la grande raccolta allestita in Artust, una selezione composta da olii, guazzi e disegni dipinti tra gli anni Quaranta e gli anni Novanta del Ventesimo secolo; lavori bidimensionali che danno vita a una rassegna in grado di illustrare il Comensoli meno conosciuto e meno raccontato. Tra l’euforia voluttuosa dei volumi, gli abissi sottili dei contorni, le concessioni altisonanti dei soggetti musicisti, i toni decadenti dei lavoratori nelle loro tute blu, la dispersione inquietante delle evasioni giovanili e l’indifendibile intimità di un autoritratto del 1940, la mostra su Comensoli si presenta incalzante. L’intensità con la quale i due curatori ripropongono l’incontenibile immediatezza figurativa dell’artista svizzero, sebbene operi un filtro storico nei confronti della produzione dell’artista, lascia poco respiro tra opera e opera, facendo emergere senza confini l’esuberanza compositiva di un autore ancora poco esplorato in Italia.
La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione, conduce il pubblico alla scoperta della vita e delle passioni di un pittore e di un grande osservatore. Un microcosmo vitale raccontato attraverso carta e tela, superfici ricche di colore e positività, molte delle quali ancora inedite.

Ginevra Bria

Melano // fino al 15 giugno 2014
Mario Comensoli – Da quell’istante
ARTRUST
Via Pedemonte di Sopra 1
+41 (0)91 6493336
[email protected]
www.artrust.ch

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.