Jonathan Vivacqua, ad ali spiegate

Torre Medievale, Corbetta – fino al 7 giugno 2014. Ha rimpiazzato il pennello con le piume: Jonathan Vivacqua si è messo alla prova con una nuova tecnica espressiva. A Corbetta, pochi chilometri da Milano, è allestita la sua personale “Remigante”.

Jonathan Vivacqua, Remigante, veduta della mostra presso Torre Medievale, Corbetta 2014

Nonostante i dissuasori, i piccioni e le tortore sul tetto della torre medievale di Corbetta non abbandonano il loro avamposto e, di tanto in tanto, una piuma entra dalle fessure tra le tegole. Una casualità che Jonathan Vivacqua (Erba, 1986) non può non considerare come un benestare per la sua mostra Remigante: l’artista ha abbandonato il pennello, sostituendolo con delle protesi di piume, esposte nella prima sala della mostra, con cui ha realizzato una serie di grandi autoritratti. Nello srotolarsi della carta, al piano superiore, è evidente il progressivo padroneggiare di questa pratica, che ha a che fare con l’energia e la fisicità, così come con il controllo. Le penne remiganti, d’altra parte, sono proprio quelle che permettono agli uccelli di volare e che forniscono loro la direzione. Quale altra metafora per la ricerca dell’artista?

Marta Cereda

Corbetta // fino al 7 giugno 2014
Jonathan Vivacqua – Remigante
a cura di Samuele Menin
TORRE MEDIEVALE
Via Cavour 25
[email protected]

 

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.