Il continente sovratemporale di Raffaela Mariniello

Studio Trisorio, Napoli – fino al 10 maggio 2014. Raffaela Mariniello racconta in maniera elegante e sofferta una ferita aperta nella città di Napoli: il rogo della Città della Scienza. Fra video e fotografie, direttamente da Bagnoli.

Raffaela Maraniello, Still in life 2014 fotografia a colori (cprint) su carta hahnemhule cm. 60X80

Sorprendente ed elegante, elegiaca e trasparente, la nuova personale di Raffaela Mariniello (Napoli, 1961) pone al centro dell’attenzione un episodio di cronaca, un fatto ardente, una ferita aperta. Nata da un percorso antropologico negli spazi della Città della Scienza (quartiere Bagnoli, Napoli), museo scientifico interattivo andato distrutto in un incendio la sera del 4 marzo 2013, Still in Life si pone come uno spazio totale che buca lo sguardo dello spettatore per offrire una dolce apocalisse, una “Pompei contemporanea dove il fuoco ha congelato le cose”, un sogno dove non ci sono più figure ma soltanto punture estetiche, ombre e sembianze, desolazione e silenzio, liquefazione e memoria di cose andate.
Composta da quattro opere – un video, una fotografia, un lightbox fotografico e una installazione cartacea a parete che, attraverso una suadente luce artificiale, ricostruisce magistralmente una parete screpolata dalle fiamme – Still in Life rappresenta, così, un salto temporale, una sospensione estetica che mostra (e dimostra), con eleganza, tutto quello che si può dire quando alle parole si toglie la voce.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 10 maggio 2014
Raffaela Mariniello – Still in Life
STUDIO TRISORIO
Riviera di Chiaia 215
081 414306
[email protected]
www.studiotrisorio.com


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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).