Disegni e performance. Giovanni Gaggia ed Eva Gerd a Roma

Rossmut, Roma – fino al 16 maggio 2014. Giovanni Gaggia ed Eva Gerd in una doppia personale. Che con efficacia rivela il percorso del singolo artista, intrecciando un’intensa relazione tra i due.

Un'opera di Eva Gerd alla galleria Rossmut di Roma

Prendersi cura. Cucire, ricamare. Aggiungere passione potente al rimanente di qualcosa”, scrive Fabrizio Pizzuto nel suo intervento critico. Per Et curis, doppia personale che con efficacia rivela il percorso dei singoli artisti, intrecciando, insieme, un’intensa relazione tra i due. Ecco allora i disegni su carta di Giovanni Gaggia (Pergola, 1977) del ciclo Sanguinis Suavitas – da un nucleo ematico si sviluppano indizi di perdita/ritrovamento sul Libro della Memoria della strage di Ustica – entrare in risonanza con quelli di Eva Gerd (Copenhagen, 1963). Studi minuziosi, quasi tavole enciclopediche dell’inconscio, rivelano la tensione dell’artista nel governare il suo materiale psichico in rappresentazioni da entomologa-botanica.
Sempre di Gaggia il trittico di ricami Ali squamose, poi Miratus sum, fino all’arazzo realizzato a più mani nell’abbazia di Sant’Omero. Così come gli abiti e le ossa ricamati da Gerd, sembrano alludere a ciò che Jung definisce “resti arcaici, archetipi, immagini primordiali”; segni tangibili, come le reliquie, di una presenza ininterrotta, di una comunione che misteriosamente ci lega a coloro che ci hanno preceduto.

Giovanni Gaggia, Ali squamose
Giovanni Gaggia, Ali squamose

Nella performance di Gaggia con Francesca Romana Pinzari si è costretti a tollerare il silenzio, a farsi usare, corrodere, contaminare; a compartecipare, più in là della sofferenza, la forza creativa del “prendersi cura”. Esercizio di decentramento, appare quasi una forma di estasi nell’uscire fuori da sé. Esplorare l’anima segreta delle cose e dei nostri simili, si può fuori dell’artificio esprimendo noi stessi senza finzioni.

Lori Adragna

Roma // fino al 16 maggio 2014
Giovanni Gaggia / Eva Gerd – Et curis
a cura di Loretta Di Tuccio, in collaborazione con Alessandra Baldoni, Francesco Paolo Del Re, Sabino De Nichilo (per la performance)
ROSSMUT
Via dei Vascellari 33
06 5803788
[email protected]
www.rossmut.com


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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.