Alessandro Di Pietro a Milano. Nel pied-à-terre di Pantaleone

Bad New Business, Milano – fino al 7 luglio 2014. Prima personale milanese per Alessandro Di Pietro, che disegna “spazi equivalenti” nella sede meneghina della Galleria Pantaleone di Palermo. Mialno

Alessandro Di Pietro - NEW VOID : Teazer - 2013 - 5 elementi ognuno dei quali cm 35,9x23,8X19,8 alluminio piegato cromato, stampa adesiva, vetro apple 15,4 inch. foto M. Beck Peccoz Courtesy Francesco Pantaleone Palermo

Presso Bad New Business – spazio-progetto della galleria Pantaleone di Palermo – è allestita la personale di Alessandro Di Pietro (Messina, 1987; vive a Milano). I lavori, prodotti tra 2012 e 2014, sono prevalentemente di natura scultoreo-installativa, con l’utilizzo di materiali diversi – ottone, legno, stampe su tela, riproduzioni di schermi Apple -, dove le esperienze stratificate vengono riorganizzate. In Yuppie A! And that’s enough la componente visuale e quella narrativa si mescolano, come nelle targhe commemorative che troviamo per strada, in cui contenitore segnaletico e contenuto si perdono l’uno nell’altro. In Glimpse of raw material l’artista traspone un lavoro testuale in un tendaggio a scomparsa, come sfogliando le pagine di un pdf, e lo stesso approccio traspositivo lo si trova in New Void: Teazer. Una mostra che, nelle parole del curatore, “si concentra sui processi materiali e linguistici di normalizzazione e di deviazione dalla norma”.

Francesco Lecci

Milano // fino al 7 luglio 2014
Alessandro Di Pietro – La table basse
a cura di Simone Frangi
BAD NEW BUSINESS
Via Formentini 4/6
[email protected]
www.fpac.it


 

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.