Le geometriche illusioni di Aakash Nihalani

Wunderkammern, Roma – fino al 17 maggio 2014. È la volta di Aakash Nihalani, giovane statunitense di origini indiane, esordiente in Italia: sua è la quarta personale del ciclo “Public&Confidential”, dedicato ad affermati street artist internazionali. Con uno stile che oscilla fra arte urbana e interessi di impronta optical. Suo anche un meticoloso murale realizzato in via Alessi, nelle vicinanze della galleria.

Aaash Nihalani - Vantage - veduta della mostra presso Wunderkammern, Roma 2014

Nelle mani di Aakash Nihalani (New York, 1986), nastri neri o fluorescenti, applicati ai bordi di tele bianche, diventano il medium con cui ottenere suggestivi effetti ottici, di un imprevisto risalto plastico. Le opere in mostra giocano sui sottili equilibri legati alla percezione individuale e alla scelta del punto di vista che rende possibile e aziona questa sensazione visiva, perfettamente in bilico fra realtà e apparenza: “L’illusione funziona e le forme sembrano prendere vita”, sottolinea l’artista. Ma è sufficiente spostarsi per vedere svanire progressivamente l’incanto.

Le tele neutre fungono da piccoli prototipi architettonici su cui agire per svelarne le sottese potenzialità tridimensionali, a volte evidenziate da sfondi dai colori acerbi. Il contesto in cui Nihalani è abituato a operare è quello urbano, il che resta una componente ineludibile del suo approccio. C’è però anche tutta la carica dirompente della optical art, che ha fatto degli studi di percezione e dell’interazione con lo spettatore una vera e propria poetica.

Giulia Andioni

Roma // fino al 17 maggio 2014
Aaash Nihalani – Vantage
a cura di Giuseppe Pizzuto
WUNDERKAMMERN
Via Serbelloni 124
06 45435662
[email protected]
www.wunderkammern.net

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Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.