Gotham Prize. All’Istituto Italiano di Cultura di New York ci sono Andrea Chiesi e ZimmerFrei

Istituto Italiano di Cultura, New York – fino al 15 maggio 2014. I vincitori dell’edizione 2013 del Gotham Prize sono Andrea Chiesi e ZimmerFrei. Ancora tre settimane per visitare la mostra nella Grande Mela, con due modalità differenti per affrontare il tema dell’abitare.

Zimmerfrei, Hometown | Mutonia, 2013

Fondato nel 2011 per promuovere la giovane arte contemporanea italiana a New York, il Gotham Prize ha premiato, nel corso degli ultimi anni, Riccardo Previdi, Nicola Pecoraro, Marinella Senatore e Sissi. Quest’anno la giuria internazionale ha selezionato ZimmerFrei, ovvero Anna de Manincor, Massimo Carozzi e Anna Rispoli, con il loro documentario Hometown | Mutonia (2013), e Andrea Chiesi (Modena, 1966), che propone invece una serie di oli su tela.
Il tema che quest’anno sembra snodarsi lungo le sale dell’Istituto Italiano di Cultura, legando tra loro le pratiche degli artisti selezionati, è quello dell’abitare: il documentario di ZimmerFrei tratta la storia del campo di Mutonia, un villaggio sorto 23 anni fa a Santarcangelo di Romagna come esperimento anarchico dei cyberpunk della Mutoid Waste Company. Il collettivo si concentra sulla trasformazione che il campo ha subito nel corso delle ultime due generazioni, da esperimento sociale e luogo per rave party a dimora di diverse famiglie (o meglio, “un’unica grande famiglia”, come specifica uno dei ragazzi intervistati nel film). Immagini delle costruzioni meccaniche improvvisate e dei caravan convertiti in case si alternano ai racconti degli abitanti e a momenti intimi della loro vita quotidiana: bambini che giocano, un uomo che lavora il metallo…

Andrea Chiesi - veduta dell'installazione presso l'Istituto Italiano di Cultura, New York 2014
Andrea Chiesi – veduta dell’installazione presso l’Istituto Italiano di Cultura, New York 2014

Il documentario è stato girato l’anno scorso, nel bel mezzo della lotta legale che gli abitanti di Mutonia stanno intraprendendo, supportati dal resto di Santarcangelo, contro lo smantellamento del campo: un tema sempre più attuale, vista l’importanza crescente dei movimenti per il diritto all’abitare nel nostro Paese.
I dipinti a olio di Andrea Chiesi fanno da contrappeso alle costruzioni artigianali e alle case fabbricate dagli stessi abitanti di Mutonia: ispirato dalle recenti residenze a Berlino e New York, Chiesi dipinge gigantesche strutture industriali ed edifici sterili e abbandonati. I toni sono pieni di cupezza da graphic novel, tutte le stanze sono deserte e le città suggeriscono scenari post-apocalittici, sollevando le contraddizioni del nostro rapporto con la città.
Se ZimmerFrei ci coinvolge nella lotta per il territorio, Chiesi mostra lo scenario desolato e apatico di edifici privati della loro produttività, mettendo in scena con le sue tele l’asettica rinuncia all’abitare.

Lucrezia Calabrò Visconti

New York // fino al 15 maggio 2014
Gotham Prize 2013. Andrea Chiesi / ZimmerFrei
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
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Lucrezia Calabrò Visconti
Lucrezia Calabrò Visconti (Desenzano del Garda, 1990) si è laureata nel 2012 in Arti Visive all'Università IUAV di Venezia con la tesi “Cipolla e Costellazione: Il ruolo dell'interpretazione nella fruizione dell'arte contemporanea e il relativo approccio curatoriale”. Dal 2011 lavora a progetti curatoriali indipendenti e a collaborazioni urbane, tra cui “Soluzione di viaggio inibita”, residenza artistica in treno. È stata selezionata per la prima edizione di CAMPO, corso per curatori promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e negli ultimi due anni è migrata da un divano all'altro, collaborando a Milano con Toiletpaper magazine e a Torino con One Torino (Artissima). Al momento vive a New York, dove è Curatorial Intern ad Artists Space, e nel tempo libero si ostina a studiare filosofia.