Gli intimi paesaggi di Celia Hempton. Da Lorcan O’Neill

Lorcan O’Neill, Roma – fino al 19 aprile 2014. Prima mostra in Italia per Celia Hampton. Sono esposte piccole pitture tra il genere del nudo e quello del paesaggio. Pose, forma e colore si pongono a cavallo fra tradizione classica e contemporaneità.

Celia Hempton, Kajsa, 2013 - courtesy Galleria Lorcan O'Neill, Roma

I colori possono ammaliare al punto da superare il contenuto “pornografico”? Nei suoi piccoli lavori pittorici, Celia Hempton (Stroud, 1981) tratta i genitali maschili e femminili con leggerezza, al di là della volgarità e delle politiche di genere implicite nel lavoro. Scrollandosi di dosso secoli di oggettivazione dello sguardo maschile sul corpo femminile nudo, l’artista inglese si focalizza sulle gambe aperte che mostrano la vagina o il pene (a penzoloni o in erezione) o i glutei all’aria di amici e modelli, a volte anche di persone incontrate in chat. Ma i genitali sono trattati al pari di un paesaggio e, grazie all’uso di colori brillanti, sembrano quasi fiori che sbocciano. Infatti l’attenzione dell’artista è rivolta alla forma e al colore, per un effetto che sfocia nell’astrazione. Questo aspetto è ancor più evidente quando le tele sono poggiate sulle pareti, dove ampie macchie di colore, date per velature, offrono un amabile effetto di sfondo.

Martina Adami

Roma // fino al 19 aprile 2014
Celia Hempton – Paintings on Walls and Canvas
LORCAN O’NEILL
Via Orti D’Alibert 1e
06 68892980
[email protected]
www.lorcanoneill.com

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Martina Adami
Critica e curatrice, vive e lavora a Roma. Ha collaborato con l’Istituto Nazionale per la Grafica alla digitalizzazione e archiviazione della collezione video, nonché alla realizzazione di diverse mostre. Nel 2011 è stata corrispondente da Londra per: Exibart, Exibart International e Inside Art. Attualmente collabora con diverse riviste di settore e scrive per il blog CasaNoi curando la sezione “Arte e architettura” e “Arredamento e fai da te”.