Dai Caraibi al Mediterraneo. Julio Larraz alla Fondazione Puglisi Cosentino

Fondazione Puglisi Cosentino, Catania – fino al 13 luglio 2014. Cubano di nascita, apolide e cosmopolita per vocazione, Julio Larraz approda dal Mar dei Caraibi al cuore del Mediterraneo. In Sicilia, i mari e i cieli sono i protagonisti della mostra curata da Luca Beatrice.

Julio-Larraz, Polyphemus Wrath, 2012

Alla Fondazione Puglisi Cosentino arriva la retrospettiva – presenti un centinaio di opere – di Julio Larraz (L’Havana, 1944) prodotta dalla Fondazione Roma-Mediterraneo in collaborazione con la Galleria Contini.
Io dipingo ciò che mi interessa, né per la critica né per il pubblico”. Autore sincero, Larraz inizia la sua carriera come vignettista politico e trasporta nella pittura il tratto deciso e un disegno stilizzato tipico del mondo della satira, nonché un colore – l’azzurro – che ricorda la grande pittura italiana che dal Cinquecento arriva alla Metafisica. Il curatore Luca Beatrice suddivide in aree tematiche l’esposizione, che si sviluppa lungo i due piani di Palazzo Valle, opera dell’architetto settecentesco Giovanni Battista Vaccarini.
Dai lavori più recenti come la serie SPQR, ritratti in bronzo dei Senatori della Repubblica romana, in cui il “nobile” metallo scultoreo viene ricoperto da colori “pop(olari)” che tramutano i volti dei governanti in pupazzi simbolo dell’ottusità del potere dispotico, si passa a lavori storici degli Anni Settanta dalle tonalità più scure e terrose.
L’ironia, il sarcasmo delle vignette politiche non ha mai abbandonato la scena: il pennello di Larraz si muove tra mondi surreali, luci impressioniste e atmosfere immobili e sospese, il taglio delle inquadrature è fotografico, spesso aereo, il movimento è bloccato, lo sguardo attento e curioso. Il mare e il cielo narrati da Larraz sono abitati da figure mitologiche come Polifemo e Icaro, dal pittore Vincent van Gogh e da figure letterarie come il Capitano, Nemo ma è l’intrepido conoscitore, l’instancabile viaggiatore Ulisse il vero alter-ego di Julio Larraz, come pure Beatrice sostiene.

Julio Larraz - Del mare, dell’aria e di altre storie - veduta della mostra presso la Fondazione Puglisi Cosentino, Catania 2014 - photo Antonio Parrinello/Civita Sicilia
Julio Larraz – Del mare, dell’aria e di altre storie – veduta della mostra presso la Fondazione Puglisi Cosentino, Catania 2014 – photo Antonio Parrinello/Civita Sicilia

Un’isola è la terra natia dell’eroe greco, da un’isola viene l’artista e in un’isola – la Sicilia – arriva il lavoro di questo autore che con la più classica delle tecniche – pittura a olio su tela – riesce a rendere contemporanee le nature morte e a suggerire in modo colto ma diretto, senza virtuosismi né sovrastrutture concettuali, la sua poetica al pubblico.
Il mare e il cielo, dicevamo, attirano l’attenzione di Larraz ma è il potere, il colonialismo territoriale e soprattutto culturale a essere una delle linee guida che in modo più o meno esplicito attraversa tutte le opere dell’artista cubano. Rum e coca è un dipinto in cui si vede un primo piano di un aereo atterrato su un pezzo di terra, facile immaginare il riferimento: gli Usa, che pure sono la residenza attuale di Larraz, colonizzano il mondo – più propriamente Cuba – con la loro cultura che alimenta il loro potere e crea l’immaginario collettivo occidentale contemporaneo.

Katiuscia Pompili

Catania // fino al 13 luglio 2014
Julio Larraz – Del mare, dell’aria e di altre storie
a cura di Luca Beatrice
FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO
Via Vittorio Emanuele II 122
095 7152228 / 340 5082205
[email protected]
www.fondazionepuglisicosentino.it

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.