Christian Schwarzwald. Disegnare gli archetipi

Paolo Maria Deanesi Gallery, Trento – fino al 3 maggio 2014. Una serie di disegni mostrati in blocco nella nuova sede della galleria trentina. Diversi per tecnica e soggetto, ma sempre riferiti agli archetipi.

Christian Schwarzwald, Graph 15 - Paolo Maria Deanesi Gallery, Trento

Christian Schwarzwald (Salisburgo, 1971; vive a Berlino) è alla seconda mostra nella galleria di Paolo Maria Deanesi, ora in una nuova sede. In quest’occasione l’artista austriaco presenta una nuova serie di disegni, Graph: a vederli riuniti, come in una Kunstkammer ottocentesca, e con soggetti così diversi, la domanda spontanea è relativa a dove si origina questa epifania di forme. Le rappresentazioni sono differenti anche stilisticamente, ma per parlare dell’universo, attraverso flore improbabili, volti, oggetti inesistenti o progetti architettonici e paesaggi visionari, Schwarzwald scomoda le regioni degli archetipi. E da lì pesca queste forme come se si abbeverasse a sorgenti incontaminate. Se da questi luoghi destrutturati culturalmente arriviamo alla generazione di una tipologia di segni inediti come questa, è perché una metamorfosi formale del segno è in atto e mira a innescarsi nel presente. Per comprendere la sorgente di questo magma di segni si può scomodare Elemire Zolla, che ha più volte ribadito che “l’uomo vuole periodicamente smarrirsi nella foresta degli archetipi”. In questa foresta Schwarzwald trova la fonte dei segni che ci mostra.

Claudio Cucco

Trento // fino al 3 maggio 2014
Christian Schwarzwald – Graph
PAOLO MARIA DEANESI
Via Santissima Trinità 12

348 2330764
[email protected]
www.paolomariadeanesi.it

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.