Chiamata a raccolta. Dialoghi dell’arte nella rinata Galleria Civica di Trento

Galleria Civica, Trento – fino all’11 maggio 2014. Trento, storica città di confine e teatro di contaminazioni culturali, è ancora una volta una città che unisce. L’arte internazionale e locale è “Chiamata a raccolta” nella rediviva Galleria Civica. Che, ora sotto l’ala protettrice del Mart, mette in mostra opere da collezioni private.

I ritratti ieratici di Greta Frau osservano la seducente venere di Hayez. I Giochi di coppia di Schweizer ammiccano alla Salomè di Pola. Il paesaggio industriale di Sironi è una finestra sul futuro dipinto da Aldo Schmid nel 1960, mentre le geometrie pastello di Salvo aprono a una Primavera inconsueta. La natura morta di Morandi parla con la più movimentata natura morta di Bruno Colorio, e Diego Hernandez mette in mostra il suo trasloco in A home without objects. Annamaria Gelmi, con la sua Torre, color rosso fuoco, anticipa e ci accompagna nella stanza invasa dall’energia cromatica di Vedova, mitigato dalle delicate strutture di Melotti e dall’essenzialità del Concetto spaziale di Fontana. Curioso – e anche reale – è il Trentino e il mondo della montagna proposti da Federico Lanaro e Pierluigi Pusole, rispettivamente con Home sweet home e Animale speculare.
Un susseguirsi incessante di giochi di simmetrie che corrono tra una stanza e l’altra, mantenendo un dialogo costante tra presente e passato, tra sfumature e contrasti. Il privato che diventa pubblico, la provincia che diventa mondo, la sorpresa della prima volta.

Erica Sevegnani

Trento // fino all’11 maggio 2014
Chiamata a raccolta. Collezioni private in mostra
a cura di Roberto Festi
GALLERIA CIVICA
Via Belenzani 44
www.mart.trento.it/chiamata-a-raccolta

CONDIVIDI
Erica Sevegnani
Diplomata in lingue, laureata in storia dell'arte presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, appassionata di cinema, grafica e design, ha studiato programmazione per le arti visive all'Università di Berkeley. Ha vissuto tra il freddo Trentino, la piovosa Glasgow, l’inaspettata Milano, la medievale Edinburgo, la metafisica Fermo, l'elegante Riga e l'europea San Francisco. Ama l’Italia e le sue ricchezze, ma “i viaggi finiscono laddove s’incontrano gli amanti...”, e così continua a viaggiare con la solita voglia di scoprire luoghi e culture non convenzionali. Ha un debole per il buon vino, il vintage e i fiori.