Candida Höfer fotografa Mantova. Ed espone la serie a Palazzo Te

Palazzo Te, Mantova – fino al 1° giugno 2014. Tra il 2010 e 2011, Candida Höfer ha scattato fotografie dentro il Teatro Scientifico Bibiena, il Museo Civico di Palazzo Te, Palazzo Canossa, la Biblioteca Teresiana, Palazzo Ducale, la Basilica di Santa Barbara, il Museo di Palazzo d’Arco. Una serie ora proposta a Palazzo Te.

Candida Höfer, Biblioteca Teresiana, 2010, 180x163 cm © Candida Höfer

A Mantova la rassegna La casa degli dei prosegue con Candida Höfer (Eberswalde, 1944), che segue Fabrizio Plessi e Bill Viola. Parliamo di uno dei principali esponenti delle cosiddetta Scuola di Düsseldorf insieme a Thomas Struth, Thomas Ruff e Andreas Gursky e, come questi, allieva dei coniugi Becher, fondatori nel 1976 della classe di fotografia dell’Accademia di Belle Arti. Hilla e Bernd Becher hanno sviluppato una ricerca fotografica nuova, di tipo non semplicemente documentativo e freddo, ma carico di un senso iconografico forte, presente anche negli studenti.
Höfer adotta una tecnica perfetta, attenta ai dettagli per esprimere interni di spazi monumentali, pubblici e privati come musei, palazzi, teatri, biblioteche. Tra il 2010 e 2011, a Mantova, ha scattato fotografie dentro il Teatro Scientifico Bibiena, il Museo Civico di Palazzo Te, Palazzo Canossa, la Biblioteca Teresiana, Palazzo Ducale, la Basilica di Santa Barbara, il Museo di Palazzo d’Arco. Serie, questa, ora proposta a Palazzo Te con la mostra intitolata semplicemente Mantova.

Candida Höfer, Sabbioneta, Palazzo Giardino, Galleria degli Antichi, 2010 © Candida Höfer
Candida Höfer, Sabbioneta, Palazzo Giardino, Galleria degli Antichi, 2010 © Candida Höfer

Una luce studiatissima esalta il particolare, mentre prospettiva e simmetria dispongono uno scenario monumentale su grande formato, favorendo la visione di aspetti architettonici altrimenti destinati alla dispersione. Questi spazi vengono mostrati come emblemi della magnificenza umana senza che l’uomo stesso ne sia direttamente incluso, seppur una forza estetica coinvolga l’osservatore nel centro della struttura, verso quel vuoto vorticoso, carico di energia immateriale. Candida Höfer va oltre la semplice documentazione, fotografando l’assenza e il vuoto che da essa scaturisce. L’uomo, sempre assente, comunque s’avverte come demiurgo fautore di tanta grandezza, di quella magnificenza con la quale la cultura mantovana s’è espressa nella storia. Collocati in un altrove, questi luoghi distanti dalla normale fruibilità sono sacche di possibilità in cui tutto appare immateriale e sospeso.
Adattate al contesto di Palazzo Te, le immagini si susseguono con ordine nelle sale napoleoniche con un effetto matrioska che include il visitatore in una serie ripetitiva di trapassi che generano movimento di sala in sala, di immagine in immagine. Generando una lieve perdita d’orientamento che spinge il corpo a seguire lo sguardo da una sala di Palazzo Te a una fotografata dalla Höfer.  Già come in altre occasioni, anche con questa mostra l’allestimento è in armonia con il luogo e il rapporto diretto tra Palazzo Te e le architetture delle Höfer risulta ben congegnato.

Domenico Russo

Mantova // fino al 1° giugno 2014
Candida Höfer – Mantova
PALAZZO TE
Viale Te 19
0376 365886
[email protected]
www.centropalazzote.it

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Domenico Russo
Domenico Russo è laureato in Beni Artistici, Teatrali, Cinematografici e dei Nuovi Media presso l’Università di Parma. Ha collaborato con il Teatro Lenz e con la Fondazione Magnani Rocca. È impegnato come curatore in una ricerca che lo spinge alla continua scoperta dei linguaggi emergenti dell’arte contemporanea.