Tour asiatico per Yayoi Kusama. La tappa di Shanghai

MOCA, Shanghai – fino al 30 marzo 2014. La personale “A Dream I Dreamed” di Yayoi Kusama ottiene un enorme successo di pubblico, con oltre 4mila visitatori al giorno. La tappa cinese è la seconda del tour che sta muovendo attraverso l’Asia le opere più rappresentative dell’artista giapponese.

Yayoi Kusama, Infinity Mirrored

In oltre sessant’anni di carriera, Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929) ha sperimentato con sorprendente vigore creativo pittura, scultura, performance, video e persino moda e letteratura, creando un personale universo estetico. A fondamento del suo lavoro artistico c’è la malattia, legata a disordini di tipo ossessivo compulsivo, presente sin dall’infanzia. La ripetizione di pattern, la moltiplicazione, la natura allucinatoria di molti suoi lavori rappresentano visivamente il suo mondo interiore.
L’esposizione A Dream I Dreamed – composta di circa cento dipinti, otto sculture, sette installazioni e un documentario – comprende i suoi lavori più famosi: le grandi sfere e gli ambienti ricoperti di pois, le stanze in cui riproduce spazi infiniti attraverso la collocazione ingegnosa di specchi e luci elettriche, le gigantesche sculture di cagnolini, tulipani e zucche, il Narcissus Garden che ideò nel 1966 per la Biennale di Venezia. Nei grandi cicli pittorici My Eternal Soul, Love Forever e Infinity Net paintings e Dots paintings ricorrono e si accumulano i motivi ossessivi della sua pittura: occhi, pois, reti e profili, ma anche fiori, farfalle e labbra. Sulla tela immagini figurative sono mescolate a immagini astratte e i colori sono combinati a pigmenti metallici, creando sorprendenti bagliori.

Yayoi Kusama, With all my love for the tulips, I pray forever, 2013
Yayoi Kusama, With all my love for the tulips, I pray forever, 2013

La visita a una mostra di Kusama è una discesa in un mondo fantastico, come in un sogno, un’esperienza affascinante e inusuale. Visitatori diversi per formazione, provenienza ed età vengono attratti dalla sua arte e si lasciano conquistare dal suo mondo. I famosi “polka dots”, offerti al pubblico sotto forma di pois adesivi per ricoprire la Obliteration Room, ambiente domestico completamente bianco all’origine e arricchito grazie all’intervento del pubblico, vengono spesso applicati dai visitatori sui propri corpi e vestiti, e lì rimangono una volta usciti dalla mostra, portando così anche per le strade la cifra stilistica di Kusama.
Iniziato al Daegu Art Museum in Corea del Sud, dopo il Moca di Shanghai, il primo tour asiatico di Yayoi Kusama raggiungerà il Seoul Arts Centre, il Taipei Fine Arts Museum e la National Gallery of Modern Art di New Delhi.

Alessia Di Clemente

Shanghai // fino al 30 marzo 2014
Yayoi Kusama – A Dream I Dreamed
MOCA
231 Nanjing West Road
+86 (0)21 63279900
[email protected]
www.mocashanghai.org

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Alessia Di Clemente
Alessia Di Clemente (Roma, 1980) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e conseguito un master come Educatore esperto per la disabilità sensoriale presso l’Università degli Studi di Verona, con una tesi sul tema dell’esperienza estetica dell’arte per i non vedenti. Ha lavorato nel settore educazione della Galleria d’Arte Moderna di Bologna, delle Scuderie del Quirinale e del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Ha dato vita ed è stata responsabile dei Servizi Educativi della Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso in Abruzzo. Esperta in pedagogia e didattica dell’arte, tiene corsi di alfabetizzazione all’arte contemporanea e lezioni per adulti; progetta e conduce laboratori creativi per giovanissimi. È curatrice, autrice e progettista culturale, esperta in europrogettazione. Attualmente vive a Shanghai.