The Car Poolers a Torino. Una personale fotografica per la nuova sede della Galleria De Chirico

Galleria Raffaella De Chirico, Torino – fino al 4 maggio 2014. La galleria di Raffaella De Chirico si trasferisce, inaugurando con la personale di Alejandro Cartagena la nuova sede in via della Rocca. Multiple visioni dall’alto sui pick up che attraversano l’America Latina.

Alejandro Cartagena, Car Poolers no 38

Le opere di Alejandro Cartagena (Santo Domingo, 1977) sono una serie di fotografie con stesso soggetto e medesima inquadratura: un pick up visto dall’alto con arnesi da manovalanza, coperte e operai nel retro, seduti o sdraiati, soli o accalcati, che leggono, pensano o dormono. Con una ricerca a sfondo sociale, l’artista immortala il via vai dei pendolari sud-americani sull’autostrada 85, da Monterrey a San Pedro Garza Garcia, una delle città più ricche dell’America Latina e calamita per poveri bisognosi di lavoro. Parte del corpus più ampio Suburbia Mexicana, si sofferma sul rapporto tra l’architettura e il movimento, l’uomo e il paesaggio, in una critica all’irrefrenabile espansione delle periferie in un’urbanizzazione priva di lungimiranza. Car Poolers di Cartagena, che ha precedentemente esposto a New York, Los Angeles e San Francisco, si basa sulla moltiplicazione di un modello immortalato in movimento, da cui il riferimento ai camion fotografati da Franco Vaccari e John Baldessari sulle (auto)strade del panorama artistico degli anni Sessanta e Settanta.

Clara Rosenberg

Torino // fino al 4 maggio 2014
Alejandro Cartagena – The Car Poolers
RAFFAELLA DE CHIRICO
Via della Rocca 19
011 19503550
[email protected]
www.dechiricogalleriadarte.it

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Clara Rosenberg
Clara Sofia Rosenberg (Torino, 1990). Nel 2013/2014 studentessa all’ultimo anno della specialistica all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, si orienta verso la critica d’arte creando e sperimentando il blog CONUNDRUM, oltre a recensire alcune esposizioni di gallerie d’arte e musei torinesi. Laureatasi alla triennale con una tesi su Mike Kelley e la psicoanalisi, la sua indagine si sofferma su un’arte che guarda al rapporto tra inconscio e società con un interesse specifico verso opere plastiche e installazioni. Parallelamente all’approccio teorico, porta avanti una ricerca artistica producendo opere in polistirolo, paraffina e materiale organico affrontando le questioni del corpo, della relazione familiare, della cultura ebraica e del disagio del soggetto. Prima dell’Accademia di Belle Arti ha frequentato il liceo classico e la scuola ebraica di Torino.