Tante piccole storie d’amore. Serena Vestrucci in hotel

Hotel Locarno, Roma – fino al 10 aprile 2014. La galleria Otto Zoo presenta il secondo episodio di O.Z., un progetto espositivo in collaborazione con l’Hotel Locarno e con l’assistenza curatoriale di Ilaria Gianni, che questa volta vedrà protagonisti l’artista Serena Vestrucci e il giovane scrittore romano Vincenzo Latronico.

O.Z. Secondo episodio: Serena Vestrucci / Vincenzo Latronico - Hotel Locarno, Roma 2014

Già negli Anni Sessanta l’albergo romano ospitava alcuni tra i protagonisti della scena culturale del tempo e con questo programma l’intenzione è quella metterne in gioco le atmosfere impegnate, promuovere e sostenere l’arte e la letteratura per costruire un dialogo tra discipline e linguaggi diversi.
L’installazione di Serena Vestrucci (Milano, 1986), visibile dalle due vetrine di Via della Penna, sarà accompagnata da un testo inedito di Vincenzo Latronico (Roma, 1984), ispirato a questa rappresentazione e alle sue diverse immagini. L’autore reagisce a questa piccola apparizione di strada e scrive d’amore con un dialogo che ripercorre le problematiche di una coppia.
Ci spiega l’artista: “la vetrina è un luogo difficile per due motivi: è uno spazio esposto inevitabilmente agli occhi di tutti – anche di chi quindi con l’arte non ha niente a che fare – ed è però, allo stesso tempo, protetto da un vetro, presenza del tutto non indifferente. Credo che qualunque cosa collocata dietro un vetro rischi di essere caricata di pesantezza. Per me la vetrina non è una situazione in cui esporre opere d’arte, ma è un momento in cui far semplicemente succedere qualcosa. In questo caso, unioni di oggetti cercano di far battere dei cuori di carta.”

O.Z. Secondo episodio: Serena Vestrucci / Vincenzo Latronico - Hotel Locarno, Roma 2014
O.Z. Secondo episodio: Serena Vestrucci / Vincenzo Latronico – Hotel Locarno, Roma 2014

Love affairs (Storie d’amore), 2014,  è un’opera sola, composta di tanti piccoli oggetti comuni ritrovati e trasformati in altrettante piccole parti di una stessa struttura, più complessa, articolata e con un nuovo significato emotivo e simbolico. Ogni elemento racchiude una storia. Sono rappresentazioni e agitano la nostra memoria, la nostra immaginazione, sospese come i nostri ricordi, colorati e fragili. Un dispositivo d’amore dunque, fatto di tempo e di spazio, un’opera “potenzialmente incompleta e potenzialmente infinta” – come precisa l’artista – pensata per tutti quelli che nelle prossime settimane si troveranno a passare per questa strada.
L’esperimento dunque è quello di aprire un dialogo tra un’arte che si confronta con uno spazio che non è uno spazio espositivo, Roma e la sua storia letteraria. Una possibilità per ritagliare una piccola e inaspettata parentesi nell’uso ordinario della città e delle sue strade.

Michela Tornielli

Roma // fino al 4 maggio 2014
O.Z. Secondo episodio: Serena Vestrucci – Vincenzo Latronico

a cura di Ilaria Gianni
HOTEL LOCARNO
Via della Penna 59

[email protected]
www.ottozoo.com

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Michela Tornielli di Crestvolant
Michela si laurea in storia dell’arte a Roma nel gennaio 2011 all’università Sapienza con una tesi sul movimento lettrista. Ora vive a Milano e frequenta il corso di laurea Magistrale in storia dell’arte contemporanea dell’università Cattolica del Sacro Cuore. Comincia a scrivere per il “Corriere dell’arte” occupandosi di alcuni tra i più interessanti eventi della scena culturale milanese. Impara – dopo le prime prove – le importanti regole del linguaggio giornalistico: semplicità, esattezza e sincerità. Per il futuro sogna le grandi interviste ai protagonisti del panorama artistico internazionale.