Quando la miopia diventa virtù. Vedovamazzei a Roma

Magazzino d’Arte Moderna, Roma – fino al 31 marzo 2014. Una performance al Maxxi e una antologica al Magazzino. Oltre vent’anni di lavoro comune per Stella Scala e Simeone Crispino, che nella Capitale si fanno “accompagnare” da Steve Piccolo.

Vedovamazzei - Antologia miope - veduta della mostra presso il Magazzino Arte Moderna, Roma 2014 - photo Giorgio Benni

La ‘miopia’ di cui parla Vedovamazzei si presenta come una resistenza del pensiero, dei segni e delle immagini: accogliere la cecità per disporre e organizzare una reazione, tendere a immagini sfocate, per protestare contro la ‘gloria del regno’”. Sono parole di Natacha Caron-Vuillerme che aiutano a comprendere il senso nascosto di questa personale – combinata con una performance al Maxxi – che si configura come estratto di circa vent’anni di attività. Numerose le sorprese preparate dal duo Vedovamazzei (Milano, 1991) per l’occasione, tra cui un’antologia sonora creata dal celebre musicista Steve Piccolo, che accompagna la visione dei Coma Paintings, sfumanti il passaggio tra coscienza e incoscienza, di Vladimir, ritratto di Putin, sintomo di accecamento doloroso nelle losche pieghe della politica, e di Putting fingers in holes is a good exercise after performance, bassorilievo in marmo di gusto pompeiano, emblema dell’ironia che fa da filo conduttore anche per tutti gli altri lavori in mostra. In cui le tecniche più diverse sono messe al servizio di un coerente progetto artistico.

Chiara Ciolfi

Roma // fino al 31 marzo 2014
Vedovamazzei – Antologia miope
MAGAZZINO ARTE MODERNA
Via dei Prefetti 17
06 6875951
[email protected]
www.magazzinoartemoderna.com

CONDIVIDI
Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.