Piemontesi in Vitrine. Alla GAM c’è Manuele Cerutti

GAM, Torino – fino al 6 aprile 2014. Cinque giovani artisti dal Piemonte in un ciclo di personali lungo tutto l’anno. La curatrice di “Vitrine”, Anna Musini, così lo presenta: “Uno scambio di sguardi per interpretare il vissuto quotidiano”. Ora è il turno di Manuele Cerutti.

Manuele Cerutti - veduta della mostra presso la GAM, Torino -photo Cristina Leoncini

La seconda puntata di Vitrine / Passaggi pedonali è dedicata ai piccoli oggetti di Manuele Cerutti (Torino, 1976), membro del Progetto Diogene e da qualcuno considerato il nuovo Morandi. Perfetto per il progetto di questa edizione, per il quale la curatrice Anna Musini si è ispirata al dipinto Gente in strada di Renato Gattuso: “Proponiamo un confronto con la società civile, uno scambio di sguardi, che coinvolge artista e spettatore nel narrare ed interpretare il vissuto quotidiano”.
Soddisfatto l’artista: “Sono contento del risultato, la risposta del pubblico è stata entusiasmante. Sono sorpreso perché queste opere recenti sono piaciute molto anche a Berlino, in un’esposizione organizzata dalla 401 Contemporary a novembre”. E infatti Cerutti, che tra le gallerie di Torino si è affidato a In Arco, si sta muovendo sempre più all’estero e lavora ormai con il gallerista Ralf-Otto Haensel, tra i presenti all’inaugurazione.
Per Anna Musini, i lavori di Cerutti emanano un intimismo che ben si connette al tema della rassegna: “Queste nuove opere, dal formato piccolo, con forme simili ma costruite con materiali diversi, rappresentano oggetti appartenuti all’artista, o ritrovati. Sono frammenti utili a interrogarsi sulle relazioni tra gli oggetti stessi, con un richiamo a valori universali. Perché partendo da una riflessione intima, iniziata per Cerutti molto tempo fa, si astrae, arrivando a una concezione quasi di verità. Anche i titoli delle opere, ‘L’attesa delle regole’, ‘Il sospetto’, ‘Lettera al padre’, suggeriscono un lavoro che procede lentamente, una profonda rielaborazione mentale”.

Manuele Cerutti
Manuele Cerutti

Anche la proposta di Driant Zeneli, il primo a esporre per quest’edizione di Vitrine, rifletteva sui paradossi della società mediatica contemporanea. Se Cerutti ha lavorato sul silenzio, con Leave me Alone Zeneli ha fatto il contrario, con un insieme di performance attoriali in cui i protagonisti consegnavano alle telecamere i propri appelli, tra lo strazio e l’ironia: “Sono contenta dell’interpretazione di Zeneli”, aveva dichiarato Musini. “Del resto il tema è molto vicino alla ricerca personale dell’artista, che si è ispirato al video virale ‘Leave Britney Alone’, mettendo in luce il potere del web, che permette a tutti di essere protagonisti, con una ricerca dell’intimità che non si raggiunge mai”.
La ricerca di solitudine, nell’isteria collettiva di un mondo 2.0, si combina dunque con il desiderio di gridare agli altri le proprie emozioni. Altri che come da copione passano e guardano, ma lasciano quelle urla a se stesse. Il prossimo artista ad esporre in Vitrine sarà Alessandro Quaranta, dal 16 aprile al 15 giugno.

Angela Pastore

Torino // fino al 6 aprile 2014
Vitrine – Manuele Cerutti
a cura di Anna Musini
GAM – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via Magenta 31
011 4429518
[email protected]
www.gamtorino.it

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Angela Pastore
Pubblicista freelance e web editor, è nata in Basilicata nel 1985. Da sempre residente a Torino, si è laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia prima in Comunicazione Interculturale e poi in Culture Moderne Comparate. Nel frattempo, ha scoperto il giornalismo e, negli anni, ha scritto principalmente di amministrativa, ambiente, eventi culturali, musica e politiche giovanili. Collabora con diverse testate e con un'associazione no-profit di Torino che organizza mostre d'arte contemporanea in Italia e all'estero.