L’universo plastico di El Lissitzky

Mart, Rovereto – fino all’8 giugno 2014. El Lissitzky diventa esperienza. Architettura, pubblicità, fotografia, collage, design e cinema. Tra disegni, fotografie e fotogrammi l’artista totale congiunge Occidente e Oriente, attraversando rivoluzioni e avanguardie.

El Lissitzky, Proun 6. Piani di interpenetrazione, 1919-1920, Courtesy Kunstmuseum Moritzburg, Halle, Saale, Germania

Le pareti bianchissime ampliano lo spazio a disposizione. L’allestimento è scandito seguendo i volumi, disposti nel flusso di una forma unica; piani rialzati studiati per un’attenta osservazione dall’alto, oppure creati per soffermare la vista sui lavori più fragili, proprio ad altezza occhi. L’illuminazione puntuale alterna chiusure e aperture all’interno di differenti coni di luce. Fragilità e raffinatezza segnano costantemente disegni, manifesti, bozzetti e fotografie. L’esperienza della totalità è finalmente aperta al pubblico.
L’esposizione, che ha la sua prima sede a Rovereto, è stata coprodotta dal Mart, dal Museo Picasso di Malaga e dalla Fundació Catalunya – La Pedrera di Barcellona, in collaborazione con La Fábrica, e presenta un centinaio di opere di El Lissitzky (Pochinok, 1890 – Mosca, 1941) provenienti da diverse istituzioni internazionali, di matrice prettamente mediterranea. I prestiti, come ha sottolineato la curatrice Oliva Rubio, sono il cuore, l’inestricabile segreto del percorso antologico, che riunisce con acume una serie di lavori bidimensionali volti ad approfondire la formazione poliedrica di Lissitzky. Né completamente artista, nè soltanto architetto e nemmeno puramente grafico, il progettista russo torna a rivelarsi come figura storica di riferimento, oltre che come maestro di processi compositivi visuali.

Grazie al sapiente utilizzo di centinaia di metri quadri complanari, L’esperienza della totalità ripercorre l’evoluzione di Lissitzky attraverso molteplici discipline per dare concretezza a ciò che egli stesso ha designato come “arte nuova, collettiva e rivoluzionaria”. Dipinti (anche se rari), progetti tipografici, illustrazioni di libri e riviste, progetti architettonici, fotografie, fotomontaggi e fotogrammi ne rendono testimonianza. Come ha ricordato la Rubio, al Mart è possibile osservare l’ultimo periodo di attività del creatore russo, facendo emergere senza difficoltà il genio prospettico e strutturalista anche se, apparentemente, intrappolato dal mercato dell’industria e della pubblicità. I ricorsivi Piani di interpenetrazione, infatti, si susseguono tanto all’interno dei Proun numerati (il Proun, scriveva El Lissitzky, inizia come una superficie piana, si trasforma in un modello dello spazio tridimensionale e prosegue con la costruzione di tutti gli oggetti del vivere quotidiano) quanto nel noto Padiglione sovietico dell’esposizione internazionale “Pressa” di Colonia, del 1928.

Ginevra Bria

Rovereto // fino all’8 giugno 2014
El Lissitzky – L’esperienza della totalità
a cura di Oliva María Rubio
MART
Corso Bettini 43
0464 438887 / 800 397760
[email protected]
www.mart.tn.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.