Lirica e rarefatta. La pittura di Marco Gastini

Accart Contemporary, Bolzano – fino al 30 aprile 2014. Venti opere recenti di Marco Gastini in una mostra preziosa. I materiali sono i più disparati, ma sempre ricondotti nell’alveo della pittura. Un discorso lirico e delicato, che mantiene una rigorosa coerenza mettendosi in gioco continuamente.

Marco Gastini, Miraggi, 2010, tecnica mista e ardesia su tela

Vorrei che la pittura fosse addosso a chi guarda e davanti e dietro, dappertutto. Vorrei che la pittura, tensione e ansia con tutti i materiali disponibili, si sentisse prima di vederla”. Così dichiarava nel 1992 Marco Gastini (Torino, 1938), uno dei più autorevoli maestri della pittura italiana, che ritroviamo in questa personale. La sua è un’arte espansa in grado di aprirsi nello spazio e utilizzare materiali eterogenei, senza per questo cedere mai alle lusinghe dell’installazione o della scultura e tradire la sua natura pittorica. Su fondi madreperlacei si incontrano segni rarefatti, raggrumati in ammassi scuri e cobalto dove emergono le ardesie disposte a lama. Il risultato? Contemplativo e vigoroso; gli elementi si inseguono sulla superficie in orbite mobili che rendono dinamico e vibrante l’insieme. Una pittura che mantiene le sue promesse e si fa percepire col corpo prima ancora che con la vista.

Gabriele Salvaterra

Bolzano // fino al 30 aprile 2014
Marco Gastini
ACCART – ANTONELLA CATTANI CONTEMPORARY ART
Rosengartenstrasse 1a
0471 981884
[email protected]
www.accart.it

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Gabriele Salvaterra
Gabriele Salvaterra (Trento, 1984) è scrittore e mediatore culturale. Si laurea in Gestione e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Trento con la tesi “Internet e nuove tecnologie nel settore museale. Ipotesi e strumenti per un approccio immateriale alla creazione del valore”. Lavora come collaboratore presso istituzioni museali e come redattore freelance per diverse riviste d’arte. Dopo aver collaborato con Exibart, attualmente scrive per Artribune e Espoarte. Ha curato e contribuito alla realizzazione di diverse mostre sia presso musei pubblici sia come curatore indipendente. Appassionato di storia dell’arte e della critica, equilibra le escursioni nel mondo artistico-culturale con una eterogenea militanza chitarristica nell’underground musicale tridentino.