L’estetica sottile di Pax Paloscia

White Noise Gallery, Roma – fino al 30 aprile 2014. La neonata galleria situata nel cuore del quartiere San Lorenzo dedica la sua prima mostra a un’artista poliedrica, il cui stile guarda alla Street Art.

Pax Paloscia, When we were kids

Ampie tele grezze prive di cornici costituiscono il supporto degli acrilici di Pax Paloscia (Roma, 1974). Soggetti che conservano la bellezza di un’istantanea fotografica, descritti con linee decise e vibranti. Le tinte pastello conferiscono all’insieme un che d’impalpabile e immateriale, come a suggerire un ricordo. Il segno nitido e fluido scava in profondità, lasciando affiorare un’emotività autentica e composta. Di grande impatto lo spazio al piano seminterrato, lasciato a disposizione dell’artista, per tutta la durata della mostra: un laboratorio e, prima ancora, un’area in cui creatività e personalità continuano a esprimersi, in fieri. Molte le fotografie e le scritte realizzate a spray, ma non manca qualche lavoro plastico. Intense anche le serigrafie realizzate a mano, che ricordano certo Warhol.  Quella della Paloscia si rivela una forma di Street Art dal retrogusto pop che presenta alcune affinità formali con David Salle, forse il più interessante esponente della Transavanguardia americana.

Giulia Andioni

Roma // fino al 30 aprile 2014
Pax Paloscia – Moodboard
WHITE NOISE GALLERY
Via dei Marsi 20-22
06 4466919
[email protected]
www.whitenoisegallery.it

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Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.
  • bella recensione e bellissime tele. Adoro lo stile ‘di strada’ alla Banksy che e’ capace di raccontare molto dietro e rimandare a contenuti profondi ma rimanendo ‘apparentemente’ minimali