Le modelle, specchio dell’artista. Una collettiva a Milano

Nuova Galleria Morone, Milano – fino al 30 aprile 2014. Una mostra sulle donne come specchi dell’artista (uomo). Utilizzando Rembrandt come starter e ragionando sugli ultimi due secoli. Da Lucian Freud a Sylvester Ambroziak.

Karl Plattner, La bella addormentata, 1972-73, olio su tela, 80x160 cm

Nella Nuova Galleria Morone di Milano, il classico rapporto fra artista e modella acquisisce una connotazione diversa. Si sorpassano le consuetudini del tema, soffermandosi sul legame empatico che l’artista crea con le donne, fino a rispecchiarsi e perdersi completamente in esse. Si parla di muse, comunque madri, amanti e mogli che, mettendosi a nudo, hanno assorbito sui loro volti, sopra le loro curve sensuali, tra i capelli vorticosi, le ansie e le aspirazioni del pittore. Rembrandt, che forse più di ogni altro ha cercato di ritrarre il proprio volto su altri modelli, diventa un punto di confronto per quel processo creativo che vede la ricerca di se stessi nella figura che si ritrae. L’incisione Nudo di schiena in ombra (1658) è l’architrave della mostra su cui poggiano dieci pilastri del Novecento, storici ed emergenti, tra i quali Agenore Fabbri, Lucian Freud, Domenico Grenci, che – ricercando se stessi nelle loro modelle – hanno manifestato il proprio animo e travalicato il tempo.

Domenico Russo

Milano // fino al 30 aprile 2014
Muse inquietanti. Ritratte da uomini inquieti
a cura di Chiara Gatti
artisti: Rembrandt van Rijn, Lucian Freud, Agenore Fabbri, Georg Baselitz, Domenico Grenci, Marco Perroni, Giuseppe Bergomi, Giovanni Sesia, Sylvester Ambroziak, Karl Platter
NUOVA GALLERIA MORONE
Via Nerino 3
02 72001994

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www.nuovagalleriamorone.com