Kate Moss: una mostra a Bologna per raccontarne il fenomeno

Ono Arte, Bologna – fino al 1° maggio 2014. Dalla fotografia di moda all’arte contemporanea, Bologna rivive le tappe fondamentali di quel fenomeno rivoluzionario chiamato Kate Moss.

Kate-Moss, Camber Sands, South England, 1991 © Jurgen Ostarhild

È il 1988 quando Kate Moss, a soli quattordici anni, viene fotografata per la prima volta, e a farlo è David Ross Elliott. Il suo viso è imperfetto, i lineamenti irregolari, lo sguardo intrigante: un tipo di bellezza che stride con i canoni di allora, con la fisicità dirompente delle top model degli Anni Ottanta. Trasandata e irriverente, Kate diventa musa ispiratrice del fashion system. Quelli sono gli anni del grunge, di Trainspotting e dei Nirvana; gli anni in cui l’eccesso diventa la regola e una nuova estetica si espande fino alle riviste patinate. A celebrare la modella, emblema di quel dirty realism, ci pensa la Ono Arte Contemporanea di Bologna, che ripercorre l’evoluzione di una delle più affascinanti figure di oggi e lo stravolgimento socio-culturale che il suo successo ha comportato.

Alessandra Vescio

Bologna // fino al 1° maggio
Kate Moss: The Icon
ONO ARTE CONTEMPORANEA
Via Santa Margherita 10
051 262465
[email protected]
www.onoarte.com 

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Alessandra Vescio
Alessandra nasce nel 1989 sotto il segno dei Gemelli. Calabrese, si trasferisce a Pisa per motivi di studio, dove si laurea in Lettere moderne con una tesi su Umberto Saba. Prosegue gli studi in Lingua e Letteratura Italiana e nel frattempo frequenta un Master in Comunicazione e Giornalismo di Moda che le darà la possibilità di fare uno stage a Roma in una redazione giornalistica di arte, moda e cultura. Scrive da sempre e dovunque, principalmente di moda, che è la sua più grande passione insieme alla letteratura. Attenta osservatrice, si innamora di qualunque cosa la emozioni. E per farlo le basta poco.
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