Epaminonda e Scarpa: un dialogo

Fondazione Querini Stampalia, Venezia – fino al 18 maggio 2014. Per la quarta e ultima tappa di Chapter, progetto espositivo che ha già girato l’Europa, Haris Epaminonda ha scelto la fondazione lagunare. Si tratta della sua prima personale italiana dopo la partecipazione come artista rappresentante di Cipro alla Biennale del 2007.

Haris Epaminonda, Chapters, 2013 - photo Haris Epaminonda - courtesy l’artista

Venezia ospita Chapter IV negli spazi architettonici realizzati da Carlo Scarpa e Haris Epaminonda (Nicosia, 1980; vive a Berlino) risponde con una serie di risonanze, sottovoce e melodiche, al lavoro del grande architetto. Pensata inizialmente per essere ospitata negli spazi espostivi del piano superiore, l’esposizione è stata collocata in questo prezioso brano di poesia architettonica del Novecento per volere dell’artista, che non ha resistito alle suggestioni orientali provenienti dai dettagli ornamentali, dai percorsi inusuali, dai colori delle superfici che Scarpa riportò in questo antico palazzo.
Gli elementi della sua opera, da considerarsi come un corpus unico e che solo in parte sono stati scelti per questa interpretazione site specific, si svelano passo dopo passo. Lievi strutture brunite adagiate al pavimento sottolineano ritmicamente la conformazione dello spazio senza alterarne la percezione, senza violarne la semplicità, senza riempirne i vuoti eloquenti. Solo alcune immagini alle pareti, facenti parte del suo linguaggio mnemonico e composte da pagine strappate a vecchi libri o riviste, puntualizzano lo sguardo, che altrimenti fluttuerebbe senza soluzione di continuità tra i marmi e i vetri.
Queste immagini pongono domande allo spazio circostante, interrogano quasi la volontà dell’architetto, si insinuano nell’interpretazione di quella che potrebbe essere una semplice lettura di tutto l’allestimento. Il richiamo materico e cromatico del contesto, dallo stucco del soffitto all’acqua delle vasche giapponesi nel giardino interno, diventa così il binario del dialogo che l’artista di Cipro ha inteso intrattenere con l’architetto veneziano.

Haris Epaminonda - Chapters IV - veduta della mostra presso la Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2014
Haris Epaminonda – Chapters IV – veduta della mostra presso la Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2014

Rispondendo con i suoi piccoli oggetti, Epaminonda propone un’esposizione complessa, non a portata di tutti. È necessario fermarsi e riflettere, chiedersi il senso di ogni scelta, osservare con attenzione tutte le piccole relazioni che s’instaurano tra i suoi lavori e lo spazio ospitante. Il momento più intenso della mostra è costituito da un video della durata di un’ora, sintesi e clou di quello originale di quattro ore, in cui l’artista ha ripreso in real time un tramonto. Un tramonto di quelli che hanno inciso nella pagina dei ricordi di tutti noi un profondo solco, emotivo e visivo.
Le musiche originali di Part Wild Horses Mane On Both Sides ne scandiscono i tempi e legano tra loro tutti gli stilemi del linguaggio di Epaminonda, infondendosi nella sala adiacente dove sono collocati.

Chiara Casarin

Venezia // fino al 18 maggio 2014
Haris Epaminonda – Chapter IV
a cura di Andrea Viliani e Chiara Bertola
Catalogo Humboldt
FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA
Campo Santa Maria Formosa
041 2711411
[email protected]
www.querinistampalia.org

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Chiara Casarin
Chiara Casarin (1975) è curatore indipendente. Ha lavorato dal 2000 al 2003 presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, dal 2006 al 2008 presso la Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso, 2009 al 2011 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2009 ottiene il titolo di dottore di ricerca alla Scuola Studi Avanzati di Venezia con una tesi sulle problematiche dell’autenticità nell’arte contemporanea. Dal 2007 al 2009 è ricercatrice presso l’Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Ceci n'est pas l'Auteur. Ovvero: l'opera dell'arte nell'elogio della sua riproducibilità digitale in “Engramma” n. 60, dicembre 2007; Estetiche del Camouflage (a cura di Chiara Casarin e Davide Fornari), ed. Et al., Milano 2010; Las Bodas de Canà en Venecia. Autenticidad de un facsimil in “Revista de Occidente” n. 345 Febbraio 2010, Fundaciòn José Ortega y Gasset, Madrid e BLM 2002>2010 ( a cura di) ed. Mousse Publishing, Milano 2010. Ha curato diverse esposizioni collettive e personali tra cui le più recenti In Equilibrio tra due punti sospesi di Silvano Rubino (Venezia BLM giugno 2010, catalogo Damiani), e Carlo Gajani (Museo Civico Archeologico di Bologna, maggio 2010, catalogo ed. dell'Archiginnasio) con Renato Barilli. Svolge attività di collaborazione alla didattica presso l' Università Ca' Foscari ed è docente di Arte Contemporanea presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Venezia. Dal 2009 collabora con la Soprintendenza B. A. P. di Venezia e Laguna.
  • Alfio

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