Emilio l’americano: Vedova a New York

Galleria dello Scudo, Verona – fino al 30 aprile 2014. Pura pulsione pittorica che elabora una visione trasfigurata della realtà, mai statica e mai scontata. Tutto si muove nei vortici veneziani del Tintoretto e negli spazi angusti e labirintici delle Carceri di Piranesi. Tutto questo è Vedova.

Vedova a New York nel 1967

Cinquanta dipinti, su tela e su carta, permettono di tracciare un bilancio visivo della permanenza negli Stati Uniti di Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006), iniziata nel 1951 e proseguita per circa venticinque anni. Un asse arricchente che si è sviluppato tra Venezia e New York, ma non solo, in cui sono esplose le influenze pittoriche dell’arte americana filtrate attraverso elaborazioni originali e inedite. L’arte di Vedova vive in una deflagrazione permanente; queste opere, tutte in bianco e nero, nascono all’insegna della ricerca e della sperimentazione che caratterizza il clima sociale e culturale di quel periodo. Tutti i lavori esposti, De America, risentono di un ritorno alla pittura che prelude ai grandi Dischi e ai …in continuum. La vibrazione pittorica che agita questo Vedova trentenne trova un compimento stilistico, non definitivo, in cui espressionismo, linee decise e forme astratte convivono. Il colore è stato escluso, a favore di un bianco e nero che testimonia la differenza sperimentata di un’altra via rispetto alla pittura americana.

Claudio Cucco

Verona // fino al 30 aprile 2014
Emilio Vedova – De America. Pitture 1976-1977
in collaborazione con Fondazione Emilio e Annabianca Vedova
GALLERIA DELLO SCUDO
Via Scudo di Francia 2
045 590144
[email protected]  
www.galleriadelloscudo.com  

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.