Arianna a pezzi. Di ceramica. Una mostra all’Atelier Les Copains

Atelier Les Copains, Milano – fino al 28 marzo 2014. Frammenti di suppellettili del IV secolo a.C. e statue neoclassiche, cuciti da matasse d’oro e riassemblati in un cortocircuito plastico che frulla passato e presente. Rilegge il mito di Arianna, Bouke De Vries.

Bouke De Vries, Theseus and Ariadne

Non perde l’effetto tattile di flessuosa sensualità, anzi: nella trasfigurazione dalla lana all’oro finisce semmai per guadagnarci in termini di fascino ed eleganza. Era filo quello steso da Arianna nelle spire del labirinto di Cnosso; e filo è oggi quello che avvolge in orbite dal sapore astrale le opere confezionate da Bouke De Vries (Utrecht, 1960) per Atelier Les Copains. Un concept-show, quello portato nello spazio che il brand di moda dedica a Milano all’arte contemporanea, interamente giocato sul dipanarsi di una memoria mitopoietica. Genera nuove leggende De Vries, sublime dottor Frankenstein che cuce tra loro frammenti di ceramiche più e meno antiche, tutte nobilissime: lacerti vittoriani e suggestioni orientalistiche si sposano con piccoli tesori archeologici di area mediterranea, in un pastiche visuale dominato dall’enigma. A tratti metafisico, a volte invece istintivamente ancestrale.

Francesco Sala

Milano || fino al 28 marzo
Bouke De Vries – Threads of My Life
ATELIERS LES COPAINS
Via Manzoni 21
[email protected]
www.atelierlescopains.com

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.