Agostino Iacurci. La profondità leggera dell’illustrazione

Wunderkammern, Roma – fino al 22 marzo 2014. Una personale incentrata sul gioco. Non solo come attività ludica, ma anche in qualità di microcosmo sociale. Fra pitture, disegni e sculture fuori scala. E un megamurale realizzato su una facciata angolo fra via Teano e via Aquilonia.

Agostino Iacurci, Il finto tondo, 2011 - courtesy Wunderkammern, Roma

Agostino Iacurci (Foggia, 1986) invita a riappropriarsi della dimensione ludica della realtà: un universo atemporale e incontaminato dotato di una forza comunicativa solo apparentemente semplice. Le opere in mostra (quadri, disegni e alcuni lavori plastici) rimandano al contesto di un parco giochi, luogo di ovattata purezza creativa ma anche teatro dei primi contatti relazionali. Gli elementi che maggiormente attingono alla sfera dell’immaginario (compresi i rapporti dimensionali fuori scala e la nitida qualità estetica) colpiscono nella loro immediata concretezza. Il tema è interpretato con una spiccata originalità e una sottile delicatezza. Emerge un tratto di ironica intelligenza (ravvisabile anche nei titoli) che rivela l’acuta sensibilità di un fine illustratore, la cui cifra richiama gli stilemi peculiari del design ambientale e della cultura figurativa dei murales.

Giulia Andioni

Roma // fino al 22 marzo 2014
Agostino Iacurci – Small wheel, big wheel
a cura di Giuseppe Pizzuto
WUNDERKAMMERN
Via Serbelloni 124
06 45435662
[email protected]
www.wunderkammern.net

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Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.