Vedute, the new fragrance by Mattia Barbieri

(+oltredimore), Bologna – fino al 14 marzo 2014. Associazioni visive e sensoriali si condensano nell’atto pittorico, con uno sguardo alla tradizione e uno al glam. I nuovi lavori di Mattia Barbieri non temono né il libero flusso di coscienza né la pittura come linguaggio per esprimerlo.

Mattia Barbieri, Epacsdnal, 2013, olio e smalti su tavola

“Vedute” come sostantivo (leggasi “panorama” o “paesaggio”) oppure come verbo, ovvero un’azione avvenuta, che è già stata assorbita dagli occhi e fissata nel pensiero. Una duplice sfumatura che Mattia Barbieri (Brescia, 1985) sceglie di giocare in questa personale bolognese in cui, di fatto, espone un’intera nuova serie di lavori. Che su un paesaggio (di memoria lombardo-veneta: qui l’origine non mente e si vede che Barbieri conosce bene quei colori, quelle distese e chi, prima di lui, le ha dipinte) piova della frutta, affiorino lettere capitali o segni simil-rebus, poco importa. Non rappresentano per l’artista tasselli di un procedimento semantico preciso, bensì input resi veri sulla superficie della tavola. La pittura diventa un luogo fisico, reale, in cui strato su strato si decostruisce un percorso simbolico. Un appiattimento che non prevede gerarchie ma solo libere associazioni, varianti condensate nel momento pittorico. Così il telaio “gira”, non si accontenta della fissità prospettica; i punti di fuga si fanno da parte per aprire orizzonti inverosimili, piatti ma stratificati, spesso capovolti, intuiti ma così sorprendentemente densi nel loro essere indistinti.

Serena Vanzaghi

Bologna // fino al 14 marzo 2014
Mattia Barbieri – Vedute. The new fragrance
OLTREDIMORE
Via del Porto 48 a/b
051 6449537
[email protected]
www.oltredimore.it

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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.