Steve Riedell e la fenomenologia degli oggetti. In spiaggia

Studio Trisorio, Napoli – fino al 28 febbraio 2014. “Tu dì che nel giudicare il legno posto in acqua la vista s’inganna e il tatto no”, diceva Galieo Galiei. Steve Riedell, con i suoi giochi materici, scardina le percezioni convenzionali della materia. Che, da supporto e residuo, diviene nuovo “corpo” di senso.

Steve Riedell, Folded-Over Painting (Red/#3), 2012

Canotti e materassini gonfi o sgonfi, palloni da spiaggia, sedie a sdraio sempre sul punto di collassare, un costume da bagno irrigidito dal sole”: questi, nelle parole dell’autore, sono i corpi che costituiscono i Folded-Over Paintings, una serie di oggetti plastico-pittorici che reclamano un luogo e un tempo ben preciso: i caldi e assolati paesaggi californiani e lo spazio mnestico del ricordo, quello dell’infanzia dell’autore, quando curioso passeggiava per spiagge deserte, animate da oggetti dimenticati. È la relazione amorosa tra l’inganno percettivo della materia e i déjà-vu mentali a sorreggere il nuovo lavoro di Steve Riedell (Inglewood, 1954), che dopo sei anni torna a esporre a Napoli. Liberati da una cosità originaria, i relitti usati dall’artista vengono reinventati attraverso una sapiente elaborazione meccanica, apparentemente casuale e approssimata;una manipolazione materica che ne sconfessa l’originaria funzionalità e la consequenziale acquisizione visiva, creando nello spettatore un’avvincente disorientamento percettivo, incapace di decodificare quei corpi con il solo senso della vista.

Raffaella Barbato

Napoli // fino al 28 febbraio 2014
Steve Riedell Place and Memory
STUDIO TRISORIO
Riviera di Chiaia 215
081 414306
[email protected]
www.studiotrisorio.com

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Raffaella Barbato
Raffaella Barbato (Pompei, 1978) è critico e curatore indipendente. Laureata con lode in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi in Enologia delle Culture Mediterranee, dopo una specializzazione in riorganizzazione di fondi archivistici e gestione museale ha iniziato una pluriennale collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, lavorando a mostre e progetti culturali di rilievo internazionale tra i quali l'istituzione del Museo Archivio/Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch. Interessata ai rapporti tra pratica artistica e dimensione socio-politica e antropologica, pone particolare attenzione alle istanze tra arte e “femminile” e ai linguaggi performativi; ha al suo attivo un nutrito numero di cataloghi, recensioni e curatele di mostre personali e collettive. Esperta altresì in pianificazione culturale, ha lavorato in numerosi progetti culturali e didattici per le scuole elementari e superiori (ideazione e coordinamento). Dal 2010 collabora stabilmente con la rivista d'arte “Segno. Attualità Internazionali d'Arte Contemporanea” e dal 2013 freelance per la testata di arte e cultura “Artribune”. Nel 2012 è tra i fondatori e curatori dello spazio indipendente Di.St.Urb (Distretto di Studi e Relazioni Urbane) di Scafati (Salerno).