Soviet painting. Popkov all’esordio europeo

Ca’ Foscari, Venezia – fino al 27 aprile 2014. Tra dipinti e fotografie, si inaugura la prima grande retrospettiva in Europa del pittore sovietico Viktor Popkov. Che nei suoi soggetti trasferiva la riflessione sui drammi esistenziali della vita.

Sogno e Realtà. Viktor Popkov, 1932-1974 - veduta della mostra presso Ca' Foscari Esposizioni, Venezia 2014

Ed eccolo giunto a Venezia, nella sua prima retrospettiva, Viktor Popkov (Krasnodar, 1932 – Krasnogorsk, 1974).  A Ca’ Foscari Esposizioni è stata infatti inaugurata una grande mostra dedicata a uno dei più travagliati artisti russi del XX secolo; dopo diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia, è forse la rassegna più importante a lui dedicata, dato che si tratta del debutto al di fuori del territorio sovietico del suo percorso artistico completo e organicamente esposto.
Sogno e Realtà. Viktor Popkov, 1932-1974 è il risultato della proficua e ormai consolidata collaborazione tra le istituzioni russe per l’arte (Ministero della Cultura Federazione Russa e Centro Museale Espositivo Rosizo, in partnership con il Filatov Family Art Fund) e il CSAR – Centro Studi sulle Arti della Russia dell’Università Ca’ Foscari, dove non si organizzano semplicemente eventi espostivi di portata internazionale: le mostre qui sono sempre il frutto di una ricerca, l’esito di un’indagine critica sull’arte russa e sui risvolti culturali che approdano alla contemporaneità delle relazioni e degli scambi, dell’economia e dei valori aggiunti in una prospettiva internazionale.

Il 2014, anno, dedicato al Turismo Russia-Italia, vede in Ca’ Foscari il polo italiano più fervente di iniziative, che pongono l’accento sulla specifica interculturalità organizzando convegni (appena conclusosi quello su Jurij Lotman), rassegne cinematografiche, pubblicazioni e concorsi.
Questa mostra è l’occasione per conoscere uno degli esponenti dell’arte degli Anni Sessanta e Settanta. Quarantacinque dipinti, videoinstallazioni e le fotografie di Igor Pal’min raccontano l’indagine profondamente esistenziale del pittore. I temi della vita, del destino e della morte vengono rappresentati attraverso soggetti solo apparentemente quotidiani e familiari: la loro monumentalità, ieraticità, il trattamento cromatico fanno pensare a sculture ritratte, immobili nella loro impassibilità. Quasi a voler trasferire nella potenza dei colori la grandezza dei drammi umani. Un artista morto giovane per un tragico errore, una tavolozza incredibilmente fertile, una potenza espressiva che attira l’osservatore come un magnete: sono gli ingredienti principali di questo sogno che lui viveva fecondamente nella realtà di tutti gli istanti. Ed è sulle basi di questi grandi temi che si inseriranno i laboratori in programma nella nuova zona dedicata alla didattica inaugurata il 21 febbraio.

Chiara Casarin

Venezia // fino al 27 aprile 2014
Sogno e Realtà. Viktor Popkov, 1932-1974
CA’ FOSCARI ESPOSIZIONI
Dorsoduro 3246
041 2346942
cafoscari.fr@unive.it
www.unive.it

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Chiara Casarin
Chiara Casarin (1975) è curatore indipendente. Ha lavorato dal 2000 al 2003 presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, dal 2006 al 2008 presso la Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso, 2009 al 2011 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2009 ottiene il titolo di dottore di ricerca alla Scuola Studi Avanzati di Venezia con una tesi sulle problematiche dell’autenticità nell’arte contemporanea. Dal 2007 al 2009 è ricercatrice presso l’Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Ceci n'est pas l'Auteur. Ovvero: l'opera dell'arte nell'elogio della sua riproducibilità digitale in “Engramma” n. 60, dicembre 2007; Estetiche del Camouflage (a cura di Chiara Casarin e Davide Fornari), ed. Et al., Milano 2010; Las Bodas de Canà en Venecia. Autenticidad de un facsimil in “Revista de Occidente” n. 345 Febbraio 2010, Fundaciòn José Ortega y Gasset, Madrid e BLM 2002>2010 ( a cura di) ed. Mousse Publishing, Milano 2010. Ha curato diverse esposizioni collettive e personali tra cui le più recenti In Equilibrio tra due punti sospesi di Silvano Rubino (Venezia BLM giugno 2010, catalogo Damiani), e Carlo Gajani (Museo Civico Archeologico di Bologna, maggio 2010, catalogo ed. dell'Archiginnasio) con Renato Barilli. Svolge attività di collaborazione alla didattica presso l' Università Ca' Foscari ed è docente di Arte Contemporanea presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Venezia. Dal 2009 collabora con la Soprintendenza B. A. P. di Venezia e Laguna.