Parola di Maurizio Nannucci

Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Roma – fino al 28 febbraio 2014. “Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti”, diceva Nanni Moretti in “Palombella Rossa”. E lo ribadisce Maurizio Nannucci.

Maurizio Nannucci - veduta della mostra pressoGiacomo Guidi Arte Contemporanea, Roma 2014

Prima romana per l’artista toscano Maurizio Nannucci (Firenze, 1939) alla Galleria Giacomo Guidi. Due grandi opere espressamente create per l’evento, parte di un work in progress, fanno riflettere sull’importanza del linguaggio e delle parole. Luci e colori plasmano lo spazio verso il futuro. Attraverso il rosso Every place holds the possibility of a new geography, nel blu Art is not intended to be transparent in meaning. Le parole sono importanti e perdono la loro funzione estetica per dar vita a un’antologia di racconti al neon dove il senso si con-fonde con il con-testo, cercando significati fuori e dentro lo spazio fisico. L’opera di Nannucci è un lungo processo conoscitivo, non una ricerca formale. La sua esperienza personale si proietta verso il  nuovo, attraverso il filtro riflessivo e percettivo della sua analisi.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 28 febbraio 2014
Maurizio Nannucci
GIACOMO GUIDI
Corso Vittorio Emanuele II 282/284
06 68801038
[email protected]
www.giacomoguidi.it

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.
  • angelov

    Le parole giuste e la lingua giusta; Moretti è stato citato in po’ a sproposito, perché nel suo film, non ricordo se prima o dopo quella frase, se la prende con l’uso della parola:”trend”; ora è proprio per una questione di trend, che tutte le parole e le frasi di quest’opera sono scritte in inglese.
    Questo non significa che sia per l’autarchia, ma neppure per un forma di provincialismo.