Bologna e il pensiero sotterraneo. Allo Spazio Senza Filtro

Senza Filtro, Bologna – fino al 14 febbraio 2014. Una riflessione che tocca alcuni dei punti nevralgici della storia italiana: gli anni di piombo, le sperimentazioni artistiche e il confronto collettivo. Un progetto di Parking 095.

VVVB, Installazione performativa n.3 - photo Elisabetta Cameli - Courtesy Parking 095

Un progetto di Parking 095, a cura di Katiuscia Pompili, presso lo spazio Senza Filtro, ex-capannone industriale gestito da Planimetrie Culturali, si presenta come una riflessione attenta sul tema della condivisone del fare, sul pensiero alternativo che si sviluppa nel territorio in cui agisce e riformula i contorni del pensiero critico dominante. La mostra è una sintassi che unisce frammenti di ricerche che costruiscono un insieme di quello che è stato e che può essere l’underground oggi. La mostra ha snodi precisi: il rimbalzo concettuale della materia, nell’opera di Ignazio Mortellaro (Oblivious Artefacts), sussurra l’essenza della presenza plastica come testimonianza inerte di un passaggio di stato, inteso tanto in senso universale quanto in seno all’applicazione urbana. Il video di Fare Ala e quello di Ciro Vitale rimandano, meticolosamente, ai processi di omissione e traslazione di una verità storica che resta tuttora sulla soglia dell’ambiguità. Il punto è: da una parte le produzioni video, cinematografiche e televisive che hanno vaporizzato il senso critico di massa; dall’altra, come monito per il presente, il moto delle manifestazioni di dissenso dal tono evocativo. L’allestimento si compatta con l’installazione di VVVB, un tunnel psico-sensoriale che agisce sulla percezione del reale, e con la performance sonora di Operatore, un work in progress, una sperimentazione che trasforma l’azione in traccia sonora.

Salvatore Davì

Bologna // fino al 14 febbraio 2013
La terra dell’abbondanza
a cura di Katiuscia Pompili – Parking 095
SENZA FILTRO/PLANIMETRIE CULTURALI
Via Stalingrado 59
328 0748210 / 349 8654954
www.planimetrieculturali.org
parking095.blogspot.it

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Salvatore Davi
Salvatore Davì ha conseguito la Laurea in Scienza e Tecnologie dell’Arte nel 2009 presso l’Università degli Studi di Palermo, nel 2011 frequenta il Master in Curatore Museale presso lo IED di Roma conseguendo il diploma con un progetto che approfondisce il rapporto tra burocrazia, amministrazione pubblica, archivi e arte contemporanea. Egli ha incentrato le sue ricerche su artisti come Vettor Pisani, Gino De Dominicis e in ambito teatrale su figure come Carmelo Bene e la Compagnia Teatrale Krypton; Nel 2011 ha co-curato la mostra della quarta edizione del premio per giovani artisti “Talent Prize”, indetto dalla Guido Talarico Editore di Roma; nel 2012 ha curato la mostra personale di Francesco Costantino presso Zelle Arte Contemporanea di Palermo.