103 anni e non sentirli: Gillo Dorfles alla Fondazione Marconi

Fondazione Marconi, Milano – fino al 22 febbraio 2014. Gli ultimi trent’anni della produzione di uno dei più prolifici – e longevi – artisti e critici del Novecento italiano. Per una bella mostra allestita da Luigi Sansone, che pochi anni fa ha redatto il Catalogue raisonné dell’artista.

Gillo Dorfles, Due simbionti, 2008

Proteiforme come la sua arte, Gillo Dorfles (Trieste, 1910) non finisce mai di stupire. Non si indaga qui né la stagione dorata del MAC – Movimento Arte Concreta né la sua scrittura, che ambiva alla comprensione dei fenomeni di massa – fondamentali le analisi sul kitsch e sul design – in un periodo in cui l’Estetica di Benedetto Croce, vecchia di più di cinquant’anni, la faceva ancora da padrona. Negli ultimi 33 anni, cioè da quando aveva settant’anni, Dorfles sembra essere riuscito a mantenere una coerenza estrema: dopo gli studi in medicina e neuropsichiatria, dopo il MAC e un lungo silenzio artistico, ma non intellettuale, si assiste al dispiegarsi di una personalità tanto complessa da tenere assieme la tendenza all’organicismo e le linee del design. Alla Fondazione Marconi, in una mostra – come sempre – pulita, sculture, carte e tele colorano meccanicamente l’inconscio di un artista per cui riesce difficile parlare di tramonto.

Giulio Dalvit

Milano // fino al 22 febbraio 2014
Gillo Dorfles – Ieri e oggi
a cura di Luigi Sansone
FONDAZIONE MARCONI
Via Tadino 15
02 29419232
[email protected]
www.fondazionemarconi.org

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Giulio Dalvit
Nato nel 1991 a Milano, ha studiato Lettere e si è laureato in Storia dell’arte moderna alla Statale di Milano. Ha collaborato anche con alcuni artisti alla realizzazione di mostre milanesi tra Palazzo Reale, il Museo del 900 e Palazzo Ducale a Genova. Ha scritto per Flash Art e, ora, Artribune. Sempre in sospeso tra l’antico e il contemporaneo, studia al Courtauld Institute a Londra, dove attualmente vive.
  • Tanti auguri di buon compleanno per i tuoi 104 anni caro Gillo Dorfles.