Tutte le declinazioni del blu. A Bruxelles

Bruxelles, Boghossian Foundation – fino al 9 febbraio 2014. Una mostra dedicata a un colore, attraverso secoli e Paesi lontani. Una mostra che richiama alla mente il romanzo “Sacré Bleu” di Christopher Moore.

Sahand Hesamyian @ Boghossian Foundation, Bruxelles 2014

Imperdibile, per chi è di stanza o di passaggio a Bruxelles fino all’inizio di febbraio, la mostra presentata alla Fondazione Boghossian: La Route Bleue. Périples et Beautés de la Méditerranée à la Chine. La particolarità degli spazi espositivi di Villa Empain e la variegata selezione di opere accoglie e trasporta di stanza in stanza. L’originale edificio, dopo lungo degrado, è stato rimesso a nuovo nel 2006 per ospitare le attività culturali e sociali della fondazione. La famiglia Boghossian ha scelto un consiglio d’amministrazione preparato e lungimirante che è riuscito a fare delle mostre della fondazione un gioiello per la città belga e un esempio per privati aspiranti.  
La mostra, concepita dalla direttrice Diane Hennebert e dal consigliere artistico Christophe Dosogne, si pone l’obiettivo di “seguire le tracce dell’antica Via della Seta attraverso il colore blu che da molti secoli ispira artisti, artigiani e poeti d’Oriente e d’Occidente”. Ed è appunto il blu, nelle sue sfumature e temperature, il protagonista indiscusso; utilizzato da quasi tutti gli artisti, spaziando nel tempo e nel genere, dagli antichi vasi cinesi a contemporanee fotografie.

Isabelle de Borchgrave @ Boghossian Foundation, Bruxelles 2014
Isabelle de Borchgrave @ Boghossian Foundation, Bruxelles 2014

Le opere sono distribuite in grandi sale al piano inferiore e piccole stanze al piano superiore, con gusto e attenzione; le stesse stanze e sale riescono così a costituire un insieme di blu differenti che si accostano e si danno spazio a vicenda. Gli artisti sono molto diversi tra loro, sia per origine geografica che per visione creativa. Le leggere e fragili imbarcazioni di Anne de Bodt si affiancano meravigliosamente alle carte geografiche di Chantal Talbot, così come alla minuscola scultura del paracadutista di Hale Tenger o ai raffinati acquerelli di Desmond Lazaro. Tra gli artisti maggiori presenti in mostra: Pierre Alechinsky, Yves Klein, Joan Miró, Anish Kapoor.

Benedetta Mucchi

Bruxelles // fino al 9 febbraio 2014
La Route Bleue
a cura di Diane Hennebert e Christophe Dosogne
FONDAZIONE BOGHOSSIAN
Avenue Franklin Roosevelt 67
+32 (0)2 6275230
[email protected]
www.villaempain.com

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Benedetta Mucchi
Benedetta Mucchi, pesci del 1969, vive e lavora a Bruxelles. Tre generazioni di artisti in famiglia le hanno permesso di avvicinarsi e appassionarsi all’arte sin da piccola. Ha lavorato da sempre nel campo audiovisivo, al fianco di artisti e creativi, in ambiti che spaziano dalla grafica alla musica al design. Negli ultimi anni si è particolarmente interessata alla fotografia e all’animazione ed è sempre alla ricerca di svelare i complessi e quasi inviolabili meccanismi del ‘sistema arte’. Si occupa di produzioni multimedia per la comunicazione.