La tv in galleria

Isola Gallery, Roma – fino al 31 gennaio 2014. La mostra “Telepass”, visionario parco giochi dai risvolti inquietanti, si conclude con un finissage in forma di dibattito sul presente e sul futuro della televisione. Con una nutrita partecipazione di addetti ai lavori e personaggi legati al mondo dell’informazione e della tv. In un nuovo spazio romano all’isola tiberina.

Telepass - veduta della mostra presso l'Isola Gallery, Roma 2014 - photo Salvatore G.B. Grimaldi, Aci & Galatea

La televisione sta morendo? Questione sviscerata in questi ultimi anni, dopo il ciclone internet e l’avvento del digitale (ma già preconizzata da Gilder negli Anni Novanta) è alla base di Telepass. La mostra di Wrigth Grimani in concomitanza con l’evento per i sessant’anni della televisione italiana si pone infatti come riflessione per “innescare un nuovo dibattito sul presente e sul futuro quella strepitosa (del maestro Manzi, per esempio) e poi cattiva maestra”, afferma Barbara Martusciello, curatrice della mostra. Ecco allora, nel suggestivo spazio ipogeo, una serie di video e installazioni site specific, realizzate utilizzando vecchi apparecchi tv recuperati e rimontati ad hoc, come Model No.1; TR 425 EU; Low Cost; TR 505 EU: “Un visionario parco-giochi dai risvolti inquietanti” (Martusciello).

Inevitabile l’accostamento di temi e linguaggio con la nutrita schiera di artisti storici che hanno analizzato il rapporto con i media. A partire dal Manifesto del movimento spaziale per la televisione di Fontana (1952), passando per decoll/ages di Vostell e le ricerche di Vasulka, fino alle esperienze di Paik. A quest’ultimo, in particolare, mostrano d’ispirarsi le opere di Grimani, che da anni esplora con visione critica il mezzo televisivo. Ma se l’artista di origine sudcoreana ha utilizzato i nuovi media, dalla tv al computer, per creare un mondo simbolico tutt’altro che effimero, dove lo spirituale coesiste con il materiale, Grimani ne privilegia l’aspetto ludico. Con ironia, non priva di sottofondo nostalgico, sembra ridisegnare i giocattoli della propria infanzia. Che, fagocitati dall’impero della loro stessa immagine, hanno ormai perso ogni senso se non quello “di uccidere il vuoto” (J. Ellul).

Lori Adragna

Roma // fino al 31 gennaio 2014
Wright Grimani – Telepass
a cura di Barbara Martusciello
ISOLA GALLERY
Piazza San Bartolomeo all’Isola 20
06 6833621
[email protected]
www.isolagallery.com

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.