La gelida luce del declino. Jota Castro da Di Marino

Galleria Umberto Di Marino, Napoli – fino al 22 febbraio 2014. “Una giornata fredda con il sole”. Apparentemente ridente, ma in realtà agghiacciante. Così, nelle sue parole, la nuova personale di Jota Castro. Inaugurazione alle soglie di un Natale di crisi, all’ombra di un albero adorno di filo spinato.

Jota Castro, La mort est blue, 2013, Portuguese rose marble, cm 26 x 70 x 3, ed. 1/3 + ap - Courtesy Galleria Umberto Di Marino, Napoli - photo Renato Ghiazza

Non sbaglia un colpo, Jota Castro (Lima, 1965; vive a Bruxelles). Alla sua terza personale partenopea, conferma l’esattezza di uno stile comunicazionale sobrio ma potente, che trova nella stringente, focalizzata, asciutta congruenza di significante e significato, materiale e tema, il propellente del meccanismo di funzionamento estetico.

L’autodistruzione dell’Europa, il suo farsi schiava di consumismo, sistemi tradizionali e morale: come apparizioni evocate da crudi riflettori nell’oscurità – focalizzante, ma non teatrale – dell’allestimento, simboli-opere incontrano lo sguardo, come fantasmi di un Natale dickensiano sordo agli avvertimenti. Prima di assistere alla nostra morte siamo ancora in tempo per capire, come in Jugaad mostrano le 15mila spille incastrate – con dedizione quasi mistica e rituale – le une alle altre, che o si vince insieme o si perde tutti?

Diana Gianquitto

Napoli // fino al 22 febbraio 2014
Jota Castro – Gemütlichkeit
UMBERTO DI MARINO
Via Alabardieri 1
081 0609318
[email protected] 
www.galleriaumbertodimarino.com

CONDIVIDI
Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]