Echo Back: giochi di interferenze in Laguna

Jarach Gallery, Venezia – fino al 24 gennaio 2014. Sette artisti, provenienti dall’archivio della Fondazione Bevilacqua La Masa giocano con lo spettatore nello spazio bianco della galleria. Sul filo ironico della dissociazione.

Špela Volčič, InAbstentia, in progress - fotografie, 40x50cm - courtesy l'artista e Jarach Gallery

Per godersi Echo Back bisogna aver voglia di ascoltare il riverbero del dubbio che colpisce gli occhi e la mente con criteri di senso alternativi ai “sistemi” in cui viviamo. Roberta Busechian, Riccardo Giacconi, Giovanni Giaretta, Giorgio Micco, Jacopo Trabona, Emilio Vavarella e Špela Volčič riflettono su temi dai confini sdrucciolevoli: realtà/finzione, assenza/presenza, dubbio/verità. Le opere, un misto di fotografia, video, installazione e suono, esplodono nello spazio sempre rigoroso della Jarach Gallery, producendo echi di senso e forma in un continuum espositivo fatto di rimandi e opposizioni. Entrare in questo gioco di riflessi significa accogliere il dubbio con ironia. Gli errori smascherati da Vavarella nell’universo di Google Street View e le tracce di un’assenza colorata lasciate da Trabona minano approcci visivi certi, mentre Giacconi mescola scherzo e religione per disegnare una crepa in un sistema granitico. Se la dissociazione prodotta da Giaretta, Volčič e Micco è sussurrata, quella di Busechian ha i tratti della schizofrenia. Perché l’interferenza, a volte, è più potente del messaggio.

Arianna Testino

Venezia // fino al 24 gennaio 2014
Echo Back. Figure di interferenza
a cura di Stefano Coletto con Giulia Bini e Valeria Mancinelli
JARACH GALLERY
Campo San Fantin
041 5221938
[email protected]
www.jarachgallery.com