Archeologia e contemporaneo. Ancora un esperimento a Roma

Case del Celio, Roma – fino al 3 febbraio 2014. I lavori site specific di Marco Milia nel complesso archeologico capitolino, che per la prima volta ospita l’arte contemporanea. È il primo appuntamento di un ciclo di tre mostre progettate da Takeawaygallery per gli spazi del sito.

Marco Milia, Flusso, 2013

Con leggerezza, rigore e forte impatto emozionale, il linguaggio contemporaneo di Marco Milia (Roma, 1976) entra in risonanza con gli antichi ambienti delle Case del Celio, amplificando l’energia insita nel luogo. Le opere site specific in policarbonato alveolare di luminosità cristallina s’ispirano all’aria e all’acqua. Sono coniugate nelle forme del cerchio e del parallelepipedo, simbolo archetipo dell’immateriale celato nella materia, del rapporto Cielo-Terra. Con efficacia, s’inseriscono nel percorso ipogeo su vari livelli e stratificazioni storiche, sopra il nucleo di una domus del II secolo.

Ecco allora Flusso, serie di cerchi blu, che crea l’illusione dello scorrere d’acque piovane negli arcaici canali di scolo. Circle, trasparente e impalpabile come l’aria; Balneum, che allude all’originario impianto termale, dà origine a un inedito specchio d’acqua dove lo spettatore può immergersi. Qui l’insieme di figure circolari che rappresentano il Tempo – quale successione continua di istanti – si riverbera nell’intimo, trasformando l’estraneità in partecipazione.

Lori Adragna

Roma // fino al 3 febbraio 2014
Marco Milia – In aĕre in aquis
progetto di Takeawaygallery
a cura di Carlotta Monteverde  
CASE ROMANE DEL CELIO
Clivo di Scauro

[email protected]
www.caseromane.it

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.
  • Mrs X

    Bah..

  • lia

    ma cosa sono queste inclusioni?? saranno anche opere d’arte, ma per me che amo la ROma millenaria è uno schiaffo alla storia di ROma. potrebbe anche essere bello cromaticamente, ma è un’offesa, come se sulla pietà di Michelangelo mettessero alla madonna un mantello di stoffa.
    certe cose vanno fatte negli spazi appositi .