Strategie del controllo a Ragusa

Clou, Ragusa – fino al 7 dicembre 2013. Nello spazio siciliano, una piccola collettiva che, sin dal titolo “Chi controlla i controllori”, apre le porte a importanti riflessioni sul sistema socio-politico contemporaneo. Ne abbiamo parlato con il curatore Francesco Lucifora.

Negar Farajiani, Who controls the controllers, 2013 - still da video

Francesco Lucifora porta nella cittadina iblea sei artisti internazionali con le cui opere costruisce uno skyline sulla situazione globale, vivido e mutevole. Una mostra preziosa e significativa, che esplicita i sui intenti anche attraverso un allestimento che uniforma il modo di esporre le opere. Così ce ne parla il curatore: “Ho definito ‘parlamento’ l’allestimento perché il fallimento e il controllo ‘non controllato’ provengono da organi decisionali, dai parlamenti delle democrazie. L’allestimento e le opere sono state chiamate a formare un’idea di nuovo luogo della discussione e della decisione, che in questo caso parte dalla denuncia dello stato delle cose”. Tra le opere, Apollonnian Tower del collettivo greco Errands – composto da sociologi, artisti, antropologi e architetti: nel video “le postazioni di ripresa sono quelle di un cecchino, ma l’obiettivo primario non è soltanto la Torre come simbolo e sostanza del controllo. Il tragitto delle inquadrature deve essere intenso al contrario, l’ Apollonian Tower è stata edificata dal potere e sembra controllare tutte le altre postazioni, ma dalla torre stessa possono essere colpiti tutti gli atri obiettivi, dunque l’appostamento primario è la Torre”. L’Apollonian Tower è il cuore del quadrilatero del potere ripreso dagli Errands, epicentro metaforico di una riflessione geopolitica che evidenzia come il controllo imposto, e non condiviso, alla società sia aggirato da chi le regole le stabilisce.

Katiuscia Pompili

Ragusa // fino al 7 dicembre 2013
Chi controlla i controllori
a cura di Francesco Lucifora
CLOU
Piazza San Giovanni 33
331 1221448
[email protected]
www.galleriaclou.it

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.