Roberto Pietrosanti e l’azione in potenza

Galleria Santo Ficara, Firenze – fino al 15 febbraio 2014. L’indagine dell’artista romano in mostra a Firenze: esiste un luogo in cui azione “in atto” e azione “in potenza” si incontrano? Sì, ma non nel logos. Nell’arte.

Roberto Pietrosanti - Atto e Potenza - veduta della mostra presso Santo Ficara, Firenze 2013

Crepe che infrangono superfici monocromatiche come improvvisi terremoti. Linee tese che si incrociano e allontanano, ora trattenendo ora sfogando l’energia rimasta inespressa nelle viscere del mondo, congelata in un invisibile stato entropico. È in questa altalena di stasi e movimento che si colloca la ricerca di Roberto Pietrosanti (L’Aquila, 1967; vive a Roma), artista che insegue l’obiettivo di dare forma alla sintesi di “azione in potenza” e “azione in atto”. Se il bianco e il nero, opposti per antonomasia, segnalano l’inappagante impossibilità di una conciliazione, ecco che il rosso – in tutta la sua sprezzante vitalità – rappresenta l’utopia, divenuta esistenza artistica, della loro fusione. La ricerca, però, non è conchiusa nei margini delle cornici: il dubbio che qualcosa sia rimasto (e, forse, debba rimanere) irraggiungibile, permane nelle guglie spinose della materia scomposta, fratture contemporanee dell’armonia classica.

Irene Roberti Vittory

Firenze // fino al 15 febbraio 2014
Roberto Pietrosanti – Atto e Potenza
a cura di Marco Meneguzzo
SANTO FICARA
Via Ghibellina 164/r
055 2340239
[email protected]
www.santoficara.it

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Irene Roberti Vittory
Irene Roberti Vittory nasce a Roma il 25 marzo 1988. Da sempre appassionata di arte e cultura a tutto tondo, si tuffa parallelamente nel mondo del giornalismo, scrivendo in maniera assidua – per circa tre anni – recensioni di mostre e libri per la testata online “Mpnews”. Dopo una brevissima esperienza di stage nella redazione milanese di Vogue e dopo aver ultimato gli studi universitari (laurea magistrale in Lettere, conseguita a pieni voti nel luglio 2013 con una tesi in critica letteraria), si trasferisce a Firenze, spinta unicamente dall’amore folle per il capoluogo toscano. Attualmente collabora con il “Corriere Fiorentino”, dorso regionale del “Corriere della Sera”, e con “Il Reporter”, giornale imperniato su cronaca e cultura fiorentine.