Rero: sbarrare l’attenzione

Wunderkammern, Roma – fino al 25 gennaio 2014. Il giovane street artist francese arriva nella Capitale. Dove l’arte urbana trova sempre più interlocutori seri e preparati. Fra questi ultimi, e da tempo, la galleria di via Serbelloni.

Rero - Wunderkammern, Roma 2013

Lo spazio urbano contemporaneo diviene per molti artisti una figura ricorrente, tratto comune di ricerca e indagine. La metropoli interpretata come soggetto ideale e parte attiva di costruzione di senso. Supervised Independence ci parla di tutto questo. Il linguaggio e le parole rappresentano il punto di partenza che Rero (Francia, 1983) utilizza per evidenziare le contraddizioni insite nel nostro stesso sistema. Messaggi antitetici barrati da una imponente linea nera, tratto distintivo e firma dell’artista, che per questa personale propone diversi mezzi espressivi e una molteplicità di significanti in grado di interagire e attivare l’osservatore.

Le sue opere modellano plasticamente l’ambiente, creando uno spazio architettonico immateriale. Un’arte, quella di Rero, che funziona come dispositivo relazionale. Una macchina per porre domande: non più semplice specchio della società, ma piuttosto fabbrica sociale.

Ilde Cavaterra

Roma // fino al 25 gennaio 2014
Rero – Supervised Independence
a cura di Giuseppe Ottavianelli
WUNDERKAMMERN
Via Serbelloni 124
06 45435662
[email protected] 
www.wunderkammern.net

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Ilde Cavaterra
Nasce a Roma dove vive e lavora. Si interessa di cinema e arte contemporanea. Studentessa all’ultimo anno del corso di laurea specialistica in Cinema,Televisione e Produzione Multimediale di Roma Tre. Svolge attività di ricerca come curatrice e critica d'arte seguendo il lavoro di giovani artisti. Laureatasi alla triennale con una tesi su Pasolini e il linguaggio, oggi la sua indagine si sofferma su un’arte che guarda al rapporto tra soggettività e società .