Non è tutto oro quel che luccica. Maziar Mokhtari a Bologna

Galleria (+ Oltredimore), Bologna – fino all’11 gennaio 2014. All’interno dello spazio Manifattura delle Arti, a due passi dalla stazione centrale, si tiene la prima mostra personale italiana di Maziar Mokhtari, finalista del Talent Prize 2013.

Maziar Mokhtari, Yellow pilgrim in front of former textile factory

Giallo è il colore del sole e dell’oro, simbolo di gioia e ricchezza, ma anche arma di repressione utilizzata per coprire frasi di libertà e dissenso sui muri di Esfahan, città natale dell’artista iraniano Maziar Mokhtari (Esfahan, 1980; vive a Roma). Il progetto documentario Yellow Apocalypse è il racconto di una forza repressiva, scongiurata dalla potenza narrativa di muri dai quali sono stati cancellati i dialoghi.

Divani, macchine, bandiere, manichini vestiti da pellegrini, sono collocati in primo piano dall’artista, su uno sfondo imposto dalla storia. In maniera camaleontica, tutti questi oggetti si tingono di giallo, divenendo parte dell’arredo urbano. Si stabilisce così un dialogo claustrofobico con l’architettura, all’interno di un’atmosfera apocalittica rappresentata in maniera estetica e mai brutale.

Carolina Gestri

Bologna // fino all’11 gennaio 2014
Maziar Mokhtari – Yellow Apocalypse
GALLERIA (+ OLTREDIMORE)
Via del Porto 48 a/b
051 6449537
[email protected]
www.oltredimore.it 
 

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Carolina Gestri
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è neolaureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi magistrale incentrata sulla nascita e lo sviluppo della Performance Art in Italia. Ha portato a termine tirocini formativi presso il CCC (Center for Contemporary Culture) Strozzina a Firenze e l’organizzazione non profit di Milano Viafarini DOCVA. Aspirante curatrice, è stata selezionata per il corso-residenza CAMPO 13 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Da gennaio 2013 è Art Editor per Reykjavik Boulevard (a guide for curious people).