Le donne di Ryan Mendoza

Abc, Bologna – fino al 10 gennaio 2014. Dopo vent’anni passati fra Berlino e Napoli, l’artista americano Ryan Mendoza saluta l’Europa per tornare a New York. Lo fa con una mostra a Bologna composta da opere inedite e la notizia di un libro in uscita.

Ryan Mendoza saluta l'Italia

Oltre venti tele, tutte inedite, compongono la mostra Chromophobia di Ryan Mendoza (New York, 1971). A giudicare dal titolo ci si aspetterebbe un’esposizione in bianco e nero, invece i colori sono molto presenti anche se spesso si separano, come se nella mente dell’artista, per un momento, tutto si vedesse attraverso lo spettro di un solo colore. Ed ecco quindi una galleria di ritratti monocromatici, come fossero immagini virate in post produzione. Sono amici, conoscenti, vicini di casa, frammenti di realtà. Sono volti in cui il pittore ritrova i tre elementi che, nella sua poetica, costituiscono l’opera d’arte: bellezza, amore e verità.
Chromophobia significa certamente paura del colore ma, come spiega l’autore, ha qui anche molto a che fare con la paura del diverso, con il razzismo e l’omofobia, che in America sono presenti in ogni manifestazione sociale. Tutt’intorno al perimetro delle sale, sparse al suolo, ci sono le pagine del diario di un anno speciale passato a Berlino, che diventeranno presto un libro edito da Bompiani con il titolo Everything is mine.

Chiara Pilati

Bologna // fino al 10 gennaio 2014
Ryan Mendoza – Chromophobia
ABC
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320 9188304

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